Nigeria: ex governatore della Banca centrale nega le accuse
(Keystone-ATS) L’ex governatore della Banca centrale della Nigeria, Godwin Emefiele, è comparso in tribunale negando il possesso illegale di armi da fuoco e munizioni, secondo quanto riferito dai media locali ripresi da Al Jazeera.
Si tratta della prima apparizione pubblica di Emefiele dopo oltre un mese. L’ex governatore della Banca centrale nigeriana è stato arrestato lo scorso 10 giugno, all’indomani della sua sospensione decisa dal nuovo presidente Bola Tinubu, insediatosi a fine maggio.
Sempre a giugno, gli avvocati del governo avevano chiesto alla magistratura di autorizzare l’arresto di Emefiele per presunta appropriazione indebita di fondi e “violazione criminale della fiducia”, ottenendo l’autorizzazione di fermare l’uomo in attesa di ulteriori indagini.
Emefiele era noto per l’utilizzo di politiche non ortodosse con lo scopo di mantenere la naira – valuta nigeriana – forte in maniera artificiale e per prestiti diretti alle imprese con l’obiettivo di stimolare la crescita. Nominato per la prima volta nel 2014, l’ex governatore ha ottenuto un secondo mandato quinquennale nel 2019 e avrebbe dovuto ritirarsi l’anno prossimo.
Tinubu, che sta intraprendendo una serie di riforme, nel suo discorso di insediamento ha criticato le politiche della Banca centrale sotto Emefiele, sostenendo la necessità di “accurate pulizie domestiche” ma senza fornire dettagli.
Governatore ad interim della Banca centrale della Nigeria è Folashodun Shonubi, ex vice dell’attuale accusato.