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No Tav, centinaia di incappucciati assaltano cantiere in Valle Susa

Keystone-SDA

Il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte in Valle di Susa (Piemonte) è stato attaccato su vari fronti da alcune centinaia di antagonisti. Sono state lanciate bombe carta e pietre, le forze dell'ordine hanno respinto i manifestanti dopo oltre un'ora.

(Keystone-ATS) Un gruppo di un centinaio di travisati è stato bloccato dalla polizia tra due rivi mentre un altro gruppo più numeroso è stato fermato a Bruzolo, tra San Didero e Bussoleno, per impedire che arrivasse a ridosso del cantiere. Gli antagonisti hanno danneggiato delle barriere new-jersey. I disordini stanno continuando. Intanto la concessionaria autostradale Sitaf rende noto che per motivi di ordine pubblico ha chiuso l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia tra gli svincoli di Oulx e Susa Est.

Durante gli assalti sono stati danneggiati e dati alle fiamme dei mezzi delle forze dell’ordine. Un folto gruppo di incappucciati vestiti di nero è riuscito a entrare in un’area del cantiere. Stanno lanciando pietre, bombe carte e fuochi d’artificio contro i reparti di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Tra gli incappucciati, a quanto si apprende, sarebbero presenti anche degli stranieri, in particolare francesi.

Due camionette dei carabinieri sono state date alle fiamme durante l’assalto. Al momento non si sa se ci siano feriti. Gli antagonisti indossano caschi e maschere antigas. Le forze dell’ordine respingono gli assalti anche dall’interno del cantiere con lacrimogeni e idranti, mentre gli antagonisti lanciano pietre e bottiglie, e sparano bombe carta e razzi, anche con mortai artigianali.

Dopo oltre un’ora le forze dell’ordine hanno respinto gli assalti. Gli antagonisti appartenenti al cosiddetto blocco nero si stanno ritirando tra i boschi da dove erano arrivati attraverso i sentieri per attaccare il cantiere. La situazione è monitorata dalle forze dell’ordine mentre l’attacco al momento non è più in corso.

Durante gli assalti sarebbero state utilizzate numerose bottiglie incendiarie, come non accadeva da tempo, oltre a pietre, bombe carta, e razzi sparati con mortai artigianali. Sempre a quanto si apprende, mentre gli antagonisti si stanno ritirando, si stanno spogliando degli abiti scuri. Durante gli assalti alcuni hanno aperto degli ombrelli nel tentativo di non farsi individuare dai droni usati dalle forze dell’ordine per filmare quanto accadeva.

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