OSCE indispensabile sicurezza europea, Ignazio Cassis
La sicurezza europea sta attraversando la crisi più profonda dalla fine della Guerra fredda, ma l'OSCE rimane uno strumento indispensabile proprio perché garantisce importanti canali di comunicazione. Lo ha affermato il consigliere federale Ignazio Cassis.
(Keystone-ATS) Nel suo discorso, pronunciato in veste di presidente in carica dell’organizzazione in occasione dell’apertura della 33ma sessione annuale dell’Assemblea parlamentare dell’OSCE a L’Aia, il capo della diplomazia elvetica ha condannato con fermezza la guerra della Russia contro l’Ucraina – che “infuria da ormai quattro anni” – e ha rinnovato l’appello per l’immediata liberazione dei tre collaboratori dell’OSCE tuttora detenuti da Mosca.
Di fronte all’erosione del consenso e della fiducia reciproca, il consigliere federale ha voluto tracciare un bilancio del primo semestre della presidenza svizzera 2026, rivendicando importanti successi concreti. Cassis ha sottolineato in particolare l’adozione del bilancio preventivo per il 2026, giunta dopo anni di paralisi: un risultato che non solo permette all’organizzazione di funzionare e adempiere al proprio mandato, ma lancia anche un forte segnale politico sulla capacità dei 57 Stati partecipanti di trovare un terreno comune nonostante il contesto di duro scontro geopolitico.
Sul fronte del conflitto in Ucraina, il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha ribadito la centralità del dialogo, ricordando le sue recenti missioni a Kiev e a Mosca al fianco del Segretario Generale Sinirlioğlu. La Svizzera, ha spiegato Cassis, sta preparando attivamente le strutture dell’OSCE affinché siano pronte ad assumere pienamente il proprio mandato non appena si aprirà uno spiraglio politico per la pace. Sarebbe irresponsabile attendere quel momento senza una preparazione adeguata, ha ammonito il consigliere federale, assicurando che “il giorno in cui si aprirà una finestra di opportunità, l’OSCE sarà pronta”.
Per la seconda parte del mandato presidenziale, Cassis ha annunciato la determinazione della Svizzera nel rendere l’organizzazione e le sue missioni sul terreno ancora più efficaci, promuovendo riforme e una maggiore complementarità con il Consiglio d’Europa, in particolare nell’ambito dell’osservazione elettorale per evitare inutili doppioni. Nel congedarsi dai parlamentari, di cui ha sottolineato il ruolo fondamentale di raccordo con le popolazioni nazionali in un’epoca di crescente diffidenza verso le istituzioni, il consigliere federale ha dato appuntamento a tutti i delegati per il Consiglio ministeriale dell’OSCE, che si terrà a Lugano il prossimo dicembre.