Al via la sessione autunnale del parlamento
L'elezione del successore di Pascal Couchepin in Consiglio federale segnerà il punto culminante della sessione autunnale delle Camere, che inizia lunedì a Berna. Tra i temi affrontati figurano anche i costi della sanità e la crisi economica.
Con l’elezione al governo del 16 settembre si deciderà se il Partitolo liberale radicale (centro destra) riuscirà a mantenere un secondo seggio in Consiglio federale, oppure se dovrà cedere una poltrona all’altra formazione di centro, il Partito popolare democratico.
Nel corso delle tre settimane di sessione, il parlamento sarà chiamato a pronunciarsi sul terzo programma di stabilizzazione congiunturale, che prevede di stanziare 400 milioni di franchi, in particolare nella lotta contro la disoccupazione. I due consigli discuteranno inoltre dell’invio di militari svizzeri all’estero nell’ambito dell’operazione Atalanta per combattere la pirateria somala.
Il Consiglio nazionale (camera bassa) cercherà di trovare soluzioni in materia di sgravi fiscali per le famiglie e si chinerà sulle misure per arginare i costi dell’assicurazione malattia. Nel menù della Camera del popolo figura pure il contributo svizzero in favore di Bulgaria e Romania nel quadro della libera circolazione delle persone con l’Unione europea.
Il Consiglio degli Stati dovrà dal canto suo esaminare una serie di iniziative popolari. In linea di principio dovrebbe respingere il testo socialista che chiede una limitazione della concorrenza fiscale tra i cantoni.
Lo stesso dicasi per l’iniziativa contro la realizzazione sfrenata di infrastrutture che recano danno al paesaggio, nonché per il progetto popolare che chiede l’istituzione di un avvocato per la protezione degli animali.
swissinfo.ch e agenzie
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