I trabocchetti dell’espatrio
Chi lascia la Svizzera per un breve periodo o per sempre deve imparare a conoscere il sistema giuridico del paese ospitante. Per non farsi cogliere impreparati è opportuno informarsi presso le associazioni degli svizzeri all'estero presenti sul posto.
Sono molti gli svizzeri che sognano di abbandonare il proprio paese per un breve periodo o addirittura per sempre.
Ma analogamente a un matrimonio o all’acquisto di una casa, l’espatrio non è un evento che si verifica tutti i giorni. A maggior ragione sorprende quindi constatare quanti si gettino relativamente alla cieca in questa avventura.
Tra gli aspetti che ogni aspirante all’espatrio si premura di chiarire prima di stabilirsi nel nuovo paese figurano la previdenza vecchiaia, la cassa pensioni, le assicurazioni e le relazioni bancarie.
In genere, quindi, al momento di caricare armi e bagagli, la maggior parte delle persone ha già provveduto a tutelarsi finanziariamente.
L’espatriato non è più un turista
Se sino a quel momento l’aspirante all’espatrio si era limitato a visitare il paese dei suoi sogni nei panni del turista disinvolto, nel momento in cui vi si trasferisce diventa improvvisamente un membro di tale nazione e, come tale, sottostà al suo sistema giuridico. Poco importa se il suo soggiorno durerà per sempre o solo per qualche anno.
“Tutte le eccezioni e le concessioni che rendono possibile il turismo non sono più previste per l’espatriato”, dichiara l’expat svizzero Gerhard Lochmann, console onorario e avvocato attivo in Germania.
“Dato che già solo il trasloco provoca un gran trambusto, una volta giunti a destinazione rimane poco tempo per occuparsi degli inconvenienti, tanto più che solitamente non se ne sospetta nemmeno l’esistenza”, sottolinea Lochmann che lavora a Emmendingen, a nord di Friburgo in Brisgovia.
Mille e uno trabocchetti
Ed è proprio negli ambiti della vita quotidiana, ai quali in Svizzera o come turista nel paese ospitante non si presta grande attenzione, che si celano numerosi tranelli.
“In qualità di avvocato, rimango spesso allibito nel constatare come solo una minima parte degli espatriati si interroghi sulle conseguenze del proprio trasferimento sotto il profilo del diritto matrimoniale e successorio.”
La chiave del successo? Cambiare mentalità!
Chi decide di cambiare aria deve essere pronto anche a cambiare mentalità. Per coloro che lasciano la Svizzera definitivamente ciò significherebbe togliersi di dosso un bel po’ di problemi, in quanto avrebbero ponderato attentamente la loro decisione, spiega Lochmann. Chi invece per motivi professionali o sentimentali si trasferisce all’estero solo per un breve periodo, spesso non è disposto a cambiare il proprio modo di vedere le cose.
“È fondamentale rendersi rapidamente conto che alcuni aspetti che noi diamo per scontati e sui quali non ci fermiamo più a riflettere, nel paese ospitante vengono visti in modo completamente diverso”, sostiene l’avvocato Lochmann.
Paese che vai, licenza di condurre che trovi
Non importa quanto lontano ci si appresti a trasferire, se poco oltre la frontiera o dall’altra parte del mondo: i problemi per l’espatriato sono ovunque gli stessi. Al riguardo, Gerhard Lochmann cita alcuni esempi di difficoltà con le quali deve vedersela chi decide di stabilirsi in Germania.
Il percorso a ostacoli può cominciare già da piccolezze come la patente di guida che in Svizzera chiamiamo licenza di condurre. Chi arriva in Germania ha sei mesi di tempo per chiederne la conversione.
“In caso di decorso infruttuoso del termine, l’espatriato finisce con il circolare senza patente e senza copertura assicurativa personale. Entrambe le cose – prosegue Lochmann – oltre a costare una fortuna, sono punibili con sanzioni pesanti.”
Altro esempio: l’anticipo ereditario
Un altro inghippo riguarda gli anticipi ereditari. Nella maggior parte dei Cantoni svizzeri, le donazioni dei genitori sono esentasse. Per gli espatriati, invece, le cose stanno diversamente.
“Se una persona residente in Germania riceve a titolo di anticipo ereditario una casa in Svizzera, essa deve versare al fisco tedesco la relativa imposta sulle donazioni. Al contrario, se il passaggio di proprietà viene perfezionato attraverso un testamento, il beneficiario non deve passare alla cassa”, chiarisce Lochmann.
“In Germania, l’imposta sulle donazioni può rapidamente schizzare all’11-19% del valore del bene in questione. Per i parenti lontani, l’aliquota massima ammonta addirittura al 50%. Pertanto, simili trapassi devono essere effettuati tenendo presenti le disposizioni fiscali tedesche.” Non esserne a conoscenza può infatti costare caro.
Anche il diritto di famiglia non è più lo stesso
Per finire, prosegue Lochmann, un trasloco ha delle ripercussioni anche sul diritto matrimoniale. Gli interessati devono decidere se mantenere il regime dei beni secondo il diritto svizzero oppure se passare a quello secondo il diritto locale.
“In determinate circostanze, optare per lo status quo può risultare svantaggioso: in Germania, ad esempio, ciò potrebbe comportare il dimezzamento dei diritti ereditari del coniuge.”
Meglio rivolgersi a chi c’è già passato
Tutti questi esempi mostrano quanto sia importante raccogliere informazioni preliminari, preferibilmente presso gli svizzeri che già vivono nel paese di destinazione e sanno dove si celano i trabocchetti.
“In generale, le associazioni degli svizzeri all’estero danno prova di grande disponibilità. Inoltre, noi espatriati siamo in grado di suggerire anche qualche trucco o espediente che conosciamo per esperienza personale”, conclude l’avvocato.
swissinfo, Christian Raaflaub
(traduzione e adattamento di Sandra Verzasconi Catalano)
swissemigration, il servizio d’informazioni per soggiorni all’estero ed emigrazione dell’Ufficio federale della migrazione (UFM), offre informazioni esaustive su quasi tutti i paesi.
Il servizio giuridico dell’Organizzazione degli Svizzeri all’estero (OSE) fornisce indicazioni generali riguardanti il diritto svizzero.
In caso di domande specifiche sulla situazione giuridica nel paese di destinazione, spesso ci si può rivolgere alle associazioni degli svizzeri all’estero o alle rappresentanze svizzere in loco.
Il Servizio degli svizzeri all’estero del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) pubblica una guida con i diritti e i doveri degli svizzeri all’estero.
Tutte le autorità e le organizzazioni menzionate offrono anche un servizio di consulenza individuale.
Nel 2007, gli svizzeri che si sono trasferiti all’estero sono stati 23’097.
Nello stesso anno, la maggior parte dei 668’107 svizzeri all’estero risiedeva in:
Francia: 176’723
Germania: 75’008
USA: 73’978
Italia: 47’953
Canada: 37’684
Gran Bretagna: 28’288
Austria: 13’984
Spagna: 23’324
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