Primo round negoziale sull’ambiente ai bilaterali-bis
Delegazioni della Svizzera e dell'Unione europea (UE) si sono incontrate martedì a Berna per il loro primo round negoziale sul tema dell'ambiente. Al centro dei colloqui: la partecipazione della Svizzera all'Agenzia europea per l'ambiente (EEA).
La Confederazione desidera partecipare all’EEA, ha indicato l’Ufficio dell’integrazione in un comunicato. L’agenzia dispone di una rete di informazione e osservazione dell’ambiente. Una tale partecipazione significherebbe per la Svizzera essere integrata in futuro nelle carte ambientali europee.
Le due parti potrebbero disporre così di dati paragonabili e potrebbero fra l’altro anche intensificare la loro lotta contro l’inquinamento «transfrontaliero» (danni ad acqua, aria, terreni, ecc.).
Le due delegazioni hanno esaminato una prima bozza d’accordo che mira a fissare le modalità della partecipazione della Svizzera come, per esempio, il suo contributo finanziario oppure la sua presenza nel Consiglio di amministrazione dell’EEA. I negoziatori vogliono rivedersi ancora quest’anno, ha comunicato l’Ufficio dell’integrazione.
L’ambiente fa parte dei quattro temi dei nuovi negoziati bilaterali fra la Svizzera e l’Unione europea (UE), lanciati ufficialmente lo scorso luglio. La delegazione elvetica era guidata dall’ambasciatore Beat Nobs dell’Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP), quella dell’UE da David Grant Lawrence, responsabile alla direzione generale Ambiente della Commissione europea.
swissinfo e agenzie
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