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Probabile ritardo di un anno per gli accordi bilaterali

Concentrati sulla questione dell'allargamento dell'UE, per i 15 gli accordi bilaterali con la Svizzera non rappresentano una priorità Keystone

Secondo il consigliere federale Joseph Deiss, i paesi membri dell'Unione europea dovrebbero ratificare gli accordi bilaterali entro la fine del 2001. Finora soltanto l'Austria ha già concluso tutto il processo di ratifica.

Approvati dal popolo svizzero nel maggio scorso, gli accordi bilaterali siglati tra la Confederazione e l’Unione europea (UE) avrebbero dovuto entrare in vigore il primo gennaio del 2001. I 15 membri dell’UE, impegnati quest’anno nelle difficili trattative sulla complessa riforma istituzionale, non hanno dimostrato grande fretta di giungere ad una conclusione del dossier svizzero e all’applicazione degli accordi in sospeso.

Finora l’Austria è l’unico paese ad aver concluso totalmente il processo di ratifica. Il parlamento italiano e quello portoghese hanno dato il loro assenso agli accordi, ma la loro decisione non è stata ancora trasmessa a Bruxelles. Manca invece la ratifica di tutti gli altri membri dell’UE.

Già posticipata a metà del 2001, l’entrata in vigore degli accordi dovrebbe quindi venir nuovamente rinviata di alcuni mesi. In un’intervista accordata al St. Galler Tagblatt, il consigliere federale Joseph Deiss si è detto convinto di poter giungere ad una ratifica entro la fine del 2001 da parte di tutti i paesi dell’UE. Secondo il capo del Dipartimento federale degli affari esteri, i ritardi non sono comunque dovuti a problemi di sostanza.

Nel frattempo Berna e Bruxelles dovrebbero riprendere i contatti per stabilire altri temi di negoziato. Il Consiglio federale elaborerà un mandato per le nuove trattative, incaricando la delegazione svizzera a Bruxelles di avviare i lavori di dettaglio. I temi dei nuovi dossier da negoziare non sono finora noti. Si prevede comunque che l’Unione europea farà pressione sulla Svizzera per aprire negoziati sull’armonizzazione fiscale, una delle prossime tappe importanti del processo d’integrazione europea.

swissinfo e agenzie

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