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Ritorno alle origini per il Partito della libertà

La piccola formazione politica di destra, ha deciso di cambiare di nuovo il proprio nome: d'ora in poi si chiamerà "auto-partei.ch". Il Partito della libertà torna così alle origini, al 1985, quando venne costituito con il nome di "Partito degli automobilisti".

In un comunicato pubblicato sabato, al termine di una riunione dei propri delegati tenuta a Herzogenbuchsee, nel canton Berna, lo schieramento politico, presente soprattutto nella Svizzera tedesca, afferma di essere il solo a battersi in favore della libera mobilità e degli utenti dei veicoli a motore.

In un momento in cui i trasporti motorizzati sono presentati come la causa di tutti i mali del pianeta – si legge nel comunicato – gli aderenti al partito hanno deciso di inviare un segnale forte, cambiando il nome. Nato negli anni ’80, quale risposta alla crescita dei movimenti e dei partiti ecologisti, l’ex Partito degli automobilisti non è riuscito ad affermarsi sulla scena nazionale: dal 1999 non è più rappresentato in parlamento.

I partecipanti alla riunione hanno anche definito le parole d’ordine per le prossime votazioni del 29 novembre: no unanime al finanziamento del traffico aereo e all’iniziativa contro l’esportazione di materiale bellico. Sì altrettanto unanime all’iniziativa contro i minareti. Per il presidente onorario del partito, il biennese Jürg Scherrer, la crescente islamizzazione rappresenta un pericolo per la cultura cristiana occidentale.

swissinfo.ch e agenzie

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