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Votazioni in 14 Cantoni

Il nuovo progetto di sviluppo del tram a Berna non ha sedotto la popolazione del Cantone Keystone Archive

Oltre che sui tre oggetti federali, in 14 Cantoni il popolo si è pronunciato anche su una trentina di temi di carattere cantonale.

Nel Canton Ticino la popolazione ha seguito solo a metà la linea della maggioranza del governo sulla politica di risparmio.

I ticinesi hanno bocciato 2 delle 4 proposte sostenute dalla maggioranza borghese del governo e combattute dai referendum lanciati dalla sinistra.

Sono state infatti respinte, con circa il 55 % di no, la modifica della legge sull’assicurazione malattia e la riduzione del sussidio per gli stipendi dei docenti comunali.

Gli elettori hanno invece accettato, pure con uno scarto ridotto, le proposte di aggiungere un’ora d’insegnamento supplementare per i docenti cantonali e di abolire progressivamente la ginnastica correttiva nelle scuole.

Pur avendo una portata limitata, questi oggetti avevano sollevato, negli ultimi mesi, un grande scontro politico anche all’interno del governo ticinese, dove la rappresentante socialista Patrizia Pesenti si è ritrovata ancora una volta isolata.

Per la destra le misure proposte era destinate soprattutto a limitare il disavanzo delle casse cantonali che si sta allargando in modo preoccupante. Per la sinistra si trattava invece di respingere un nuovo attacco alle strutture sociali.

No di Berna alla nuova linea del tram

L’elettorato del Canton Berna ha respinto di misura un credito di 47,5 milioni di franchi per un progetto di ampliamento della linea del tram, che avrebbe dovuto collegare il centro della capitale con la periferia ad Ovest.

Contro il credito approvato dal Gran Consiglio aveva lanciato il referendum un comitato guidato dal deputato UDC Thomas Fuchs, battagliero rappresentante dell’ala blocheriana.

Piano economico bocciato nel Giura.

Il progetto “Giura paese aperto”, presentato dal ministro dell’economia Jean-François Roth, non verrà realizzato.

Il 53% dei giurassiani hanno respinto l’ambizioso piano che mirava ad imprimere un nuovo dinamismo economico al Cantone e a frenare l’emorragia demografica.

Sostenuto dai partiti borghesi, il progetto era combattuto invece dalla sinistra che criticava tra l’altro gli ingenti costi previsti.

Il popolo giurassiano ha invece approvato la proposta di alleggerire le imposte cantonali, le più alte di tutta la Svizzera. Il fardello fiscale verrà ridotto in media del 5% entro il 2009.

Niente avvicinamento a Basilea

L’elettorato di Basilea campagna ha respinto due iniziative che chiedevano la fusione degli organi di sicurezza – polizie, pompieri e protezione degli abitanti – e delle strutture ospedaliere del semi-Cantone con quelle di Basilea Città.

In base alle due iniziative, le fusioni nell’ambito della sicurezza e degli ospedali avrebbero dovuto avvenire a partire dal 2008. L’obiettivo era una collaborazione più efficiente e meno cara, ma a Basilea Campagna si temeva una perdita di autonomia.

Da parte sua Basilea città ha invece accettato le fusioni a nettissima maggioranza.

Nuova Costituzione per Friburgo

I friburghesi hanno approvato la nuova Costituzione cantonale, frutto di quattro anni di lavori, combattuta da UDC, PLR e dagli ambienti economici.

Il testo, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2005, introduce tre innovazioni importanti.

Tutte le madri, comprese quelle senza attività lucrativa, beneficeranno di un’assicurazione maternità. Gli stranieri avranno il diritto di voto e di eleggibilità sul piano comunale, mentre gli omosessuali potranno registrare il loro partenariato (PACS).

Scuola vecchia nei Grigioni

La scuola cantonale di Coira (liceo) rimane nel suo vecchio edificio: i grigionesi hanno respinto con il 61,7% di ‘no’ un credito di 98 milioni di franchi per la costruzione di un nuovo centro scolastico.

L’attuale struttura, costruita per ospitare 700 allievi, ha 30 anni ed è in condizioni precarie. Il nuovo edificio, previsto per il 2010, avrebbe potuto ospitare fino a 1300 scolari.

Contro il progetto, approvato dal parlamento, si era scagliata soprattutto la Società grigionese per la protezione del patrimonio, secondo la quale bisognerebbe piuttosto ristrutturare l’attuale sede.

Iniziativa socialista respinta a San Gallo

I sangallesi hanno respinto un’iniziativa socialista che chiedeva di obbligare il Cantone a utilizzare l’80% dei fondi messi a disposizione dalla Confederazione per le riduzioni dei premi delle casse malattia per gli assicurati meno abbienti.

Attualmente il cantone utilizza il 54,4% cento delle sovvenzioni federali e deve sborsare altrettanto per la riduzione dei premi, per una somma di 119 milioni di franchi.

Gli oppositori all’iniziativa avevano argomentato che l’aumento avrebbe provocato maggiori spese per 54 milioni.

Niente regali per i pensionati a Zurigo

Gli zurighesi hanno respinto la reintroduzione di una deduzione fiscale a favore dei beneficiari dell’AVS, seguendo il parere di governo e parlamento.

Un anno e mezzo fa i votanti avevano approvato di misura un’iniziativa popolare in questo senso.

Ora hanno invece bocciato la modifica della legge tributaria, che voleva fissare la deduzione a 1000 franchi. La proposta era appoggiata soltanto dall’UDC.

Nuova gestione pubblica a Soletta

I solettesi hanno approvato una riorganizzazione dell’amministrazione secondo i criteri della nuova gestione pubblica.

Hanno inoltre dato via libera a una riforma della procedura penale, che prevede il passaggio dal sistema con i giudici istruttori a quello con i procuratori pubblici.

Pure accettata una nuova ordinanza che regola la ripartizione delle tasse per il rilascio dei documenti d’identita: l’80% al Cantone e solo il 20% ai Comuni.

Pesca e caccia a Neuchâtel

I neocastellani hanno bocciato – con soli quattro voti di scarto – la nuova legge sulla pesca, che prevedeva un aumento del costo della patente da 150 a 180 franchi annui.

L’elettorato del Canton Neuchâtel ha invece approvato – di stretta misura – l’introduzione di un permesso speciale per la caccia al cinghiale.

Residenze di vacanza limitate a Turgovia

Nel canton Turgovia continuerà ad essere vietato vendere residenze di vacanza a persone domiciliate all’estero.

I votanti hanno respinto la nuova legge che prevedeva di concedere da 20 a 30 autorizzazioni l’anno, dando ragione ai Democratici svizzeri che avevano lanciato il referendum.

Scuole speciali più autonome a Sciaffusa

Le scuole speciali del canton Sciaffusa disporranno di maggiore autonomia e flessibilità.

Il popolo ha infatti accolto oggi una revisione della legge scolastica che prevede di riunire dal 2005 questi istituti in un’unica istituzione di diritto pubblico.

Ciò dovrebbe consentire al Cantone di risparmiare fino a mezzo milione di franchi all’anno.

Riforma della scuola respinta a Obwaldo

Gli obwaldesi hanno respinto una proposta di nuova legge sull’educazione, che intendeva riorganizzare la scuola dell’obbligo.

La legge – combattuta dall’UDC – prevedeva l’introduzione di un anno obbligatorio di scuola dell’infanzia, la riduzione da 28 a 26 del limite di scolari per classe e programmi d’integrazione per i figli di immigrati.

swissinfo e agenzie

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