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Alain Berset, le immagini di dodici anni nel Governo svizzero

In carica dal 1° gennaio 2012, Alain Berset, 51 anni, lascerà il Governo svizzero alla fine dell'anno. Tra le sfide più importanti, e logoranti, del suo mandato in Consiglio federale c'è la gestione della pandemia di Covid-19.

Un percorso vissuto in gran parte da beniamino, ma parzialmente rovinato dagli scandali sul finale. Così si può riassumere l’avventura lunga dodici anni di Alain Berset in Consiglio federale, che arriverà ai titoli di coda, come annunciato oggi dal diretto interessato, alla fine dell’anno.

Storicamente il preferito della popolazione svizzera in seno al Governo federale, il friburghese ha dovuto fare i conti con una popolarità in calo dopo una serie di vicende da prima pagina. L’ultima e la più grave, la fuga di notizie dal Dipartimento federale dell’interno – di cui aveva preso il comando nel 2012 al momento dell’elezione in Governo – all’editore Ringier riguardo alle decisioni dell’esecutivo durante la pandemia di Covid-19.

Nel mirino è finito in primis il suo ex capo della comunicazione Peter Lauener, ma il fuoco incrociato delle critiche non ha risparmiato lo stesso Berset. Ai colleghi e alle colleghe del Consiglio federale ha sempre assicurato di essere all’oscuro di tutto. Tuttavia, i sospetti di una presunta collusione con la stampa hanno pesato non poco.

Turbolenze in cielo e a terra

Berset si era già fatto notare l’anno scorso per una disavventura fra le nuvole in Francia: a bordo di un monomotore da lui stesso pilotato, si era ritrovato in uno spazio aereo chiuso al traffico. Caccia dell’esercito erano quindi intervenuti per farlo atterrare. Non vi erano comunque state conseguenze, anche perché, è emerso successivamente, all’origine dell’errore vi era stata la pessima comunicazione delle autorità francesi.

Burrascosa anche la sua vita privata. Nel novembre 2020, il settimanale Weltwoche ha riferito di un tentativo di estorsione subito da parte di una donna con cui aveva avuto una relazione extraconiugale, che gli aveva chiesto 100’000 franchi per non divulgare la loro corrispondenza privata. Berset, sposato e padre di tre bimbi, ha bollato la questione come un problema personale.

Forte dei favori di buona parte della popolazione, il 51enne ha sempre resistito di fronte a questi scandali. Diverso invece il suo gradimento a Berna sotto la Cupola, dove negli ultimi tempi l’aria si era fatta difficilmente respirabile, come dimostrato dal mediocre risultato ottenuto lo scorso dicembre al momento della sua seconda elezione a presidente della Confederazione. Dall’Assemblea federale erano giunti infatti solo 140 voti su 181 schede valide (nel 2018, in occasione della sua prima presidenza, erano stati 190 su 210).

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