Alain Berset, le immagini di dodici anni nel Governo svizzero
Il presidente della Confederazione Alain Berset, al centro, mentre si reca alla conferenza stampa a Berna in cui annuncerà le sue dimissioni, il 21 giugno 2023.
Marcel Bieri/Keystone
Un passante scatta un selfie con Alain Berset mentre quest'ultimo si sta recando alla conferenza stampa in cui comunicherà le sue dimissioni dal Consiglio federale, il 21 giugno 2023 a Berna.
Peter Klaunzer/Keystone
Alain Berset durante un'intervista per il suo anno alla presidenza della Confederazione, il 12 dicembre 2022.
Thomas Kern/swissinfo.ch
Il presidente della Confederazione Alain Berset e il presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump, accanto al consigliere federale Johann Schneider-Ammann, a destra, e all'ambasciatore degli Stati Uniti Edward Thomas McMullen, a sinistra, discutono durante un incontro bilaterale in occasione del Forum economico mondiale (WEF) di Davos, il 26 gennaio 2018.
Peter Klaunzer/Keystone
Alain Berset firma una bandiera svizzera sul dorso di un bambino durante un aperitivo con la popolazione del comune di Chenit, in occasione della gita del Consiglio federale del 1° luglio 2021 presso il Centro sportivo della Valle de Joux a Sentier, nel Cantone di Vaud.
Laurent Gillieron/Keystone
Alain Berset ritratto all'interno di un impianto dell'azienda islandese Carbfix, durante la visita di un progetto pilota guidato dal Politecnico di Zurigo chiamato DemoUpCARMA (Demonstration and Upscaling of CARbon dioxide MAnagement solutions for a net-zero Switzerland), il 16 maggio 2023. Il progetto prevede di catturare il CO2 prodotto in un impianto di trattamento delle acque reflue in Svizzera, di trasportarlo in Islanda e di stoccarlo in modo permanente in un serbatoio geologico, vicino alla centrale elettrica di Hellisheidi, nei pressi di Reykjavik.
Anthony Anex/Keystone
Alain Berset è circondato da bambini durante una visita al campo profughi Rohingya di Kutupalong a Cox's Bazar, in Bangladesh, il 6 febbraio 2018.
Peter Klaunzer/Keystone
Alain Berset durante la visita alla mostra "Svizzera 240: House Tour" presso il Padiglione svizzero, in occasione della 16ª Biennale di Venezia, il 25 maggio 2018.
Peter Klaunzer/Keystone
Ritratti di Alain Berset e della Prima ministra del Bangladesh Sheikh Hasina nella città di Dhaka, il 4 febbraio 2018, durante la visita di Stato di quattro giorni di Berset in Bangladesh.
Peter Klaunzer/Keystone
Alain Berset durante la gita del Consiglio federale a Mendrisio, il 1° luglio 2022.
Keystone
Alain Berset prende appunti tra un incontro bilaterale e l'altro durante la 73a sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite presso la sede delle Nazioni Unite a New York, il 26 settembre 2018.
Peter Klaunzer/Keystone
Alain Berset indossa la mascherina al termine di una conferenza stampa a Berna sulle ultime decisioni del Consiglio federale sulla pandemia di coronavirus, il 25 agosto 2021.
Anthony Anex/Keystone
Alain Berset scatta un selfie con una banda musicale tradizionale durante le celebrazioni della Festa nazionale svizzera sul praticello del Gruetli, il 1° agosto 2018.
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Alain Berset mentre si reca alla conferenza stampa del Consiglio federale sui risultati delle votazioni federali, il 15 maggio 2022.
Peter Klaunzer/Keystone
Alain Berset rilascia un'intervista durante la gita del Consiglio federale presso la Fondazione Abegg a Riggisberg, il 3 luglio 2020.
Peter Klaunzer/Keystone
In carica dal 1° gennaio 2012, Alain Berset, 51 anni, lascerà il Governo svizzero alla fine dell'anno. Tra le sfide più importanti, e logoranti, del suo mandato in Consiglio federale c'è la gestione della pandemia di Covid-19.
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Un percorso vissuto in gran parte da beniamino, ma parzialmente rovinato dagli scandali sul finale. Così si può riassumere l’avventura lunga dodici anni di Alain Berset in Consiglio federale, che arriverà ai titoli di coda, come annunciato oggi dal diretto interessato, alla fine dell’anno.
Storicamente il preferito della popolazione svizzera in seno al Governo federale, il friburghese ha dovuto fare i conti con una popolarità in calo dopo una serie di vicende da prima pagina. L’ultima e la più grave, la fuga di notizie dal Dipartimento federale dell’interno – di cui aveva preso il comando nel 2012 al momento dell’elezione in Governo – all’editore Ringier riguardo alle decisioni dell’esecutivo durante la pandemia di Covid-19.
Nel mirino è finito in primis il suo ex capo della comunicazione Peter Lauener, ma il fuoco incrociato delle critiche non ha risparmiato lo stesso Berset. Ai colleghi e alle colleghe del Consiglio federale ha sempre assicurato di essere all’oscuro di tutto. Tuttavia, i sospetti di una presunta collusione con la stampa hanno pesato non poco.
Turbolenze in cielo e a terra
Berset si era già fatto notare l’anno scorso per una disavventura fra le nuvole in Francia: a bordo di un monomotore da lui stesso pilotato, si era ritrovato in uno spazio aereo chiuso al traffico. Caccia dell’esercito erano quindi intervenuti per farlo atterrare. Non vi erano comunque state conseguenze, anche perché, è emerso successivamente, all’origine dell’errore vi era stata la pessima comunicazione delle autorità francesi.
Burrascosa anche la sua vita privata. Nel novembre 2020, il settimanale Weltwoche ha riferito di un tentativo di estorsione subito da parte di una donna con cui aveva avuto una relazione extraconiugale, che gli aveva chiesto 100’000 franchi per non divulgare la loro corrispondenza privata. Berset, sposato e padre di tre bimbi, ha bollato la questione come un problema personale.
Forte dei favori di buona parte della popolazione, il 51enne ha sempre resistito di fronte a questi scandali. Diverso invece il suo gradimento a Berna sotto la Cupola, dove negli ultimi tempi l’aria si era fatta difficilmente respirabile, come dimostrato dal mediocre risultato ottenuto lo scorso dicembre al momento della sua seconda elezione a presidente della Confederazione. Dall’Assemblea federale erano giunti infatti solo 140 voti su 181 schede valide (nel 2018, in occasione della sua prima presidenza, erano stati 190 su 210).
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