Commissione parlamentare Ue: sì ai bilaterali con la Svizzera
Il Parlamento europeo deve approvare gli accordi bilaterali con la Svizzera. Lo raccomanda, all'unanimità, la commissione parlamentare che ha raccolto i preavvisi su ognuno dei sette accordi. Il plenum ne discuterà il 3 maggio.
La commissione aveva già discusso degli accordi in febbraio. Prima di votare ha però dovuto aspettare che il Parlamento ricevesse formalmente il testo degli accordi dal Consiglio dei ministri dell’Unione europea (UE). Quest’ultimo ha adottato definitivamente il documento solo la settimana scorsa.
Il Parlamento europeo potrà discutere degli accordi con la Svizzera nella seduta plenaria di maggio. Il dibattito è in programma per il 3 maggio e lo scrutinio dovrebbe avvenire il giorno dopo. Gli eurodeputati avevano espresso la volontà di inviare un segnale positivo alla Svizzera, prima della votazione federale del 21 maggio.
Oggi i trattati hanno più suscitato dibattiti all’interno della commissione dell’industria e del commercio estero. Tutto era stato già infatti detto in febbraio. Della quarantina di deputati presenti, uno solo si è astenuto.
Il rapporto della commissione, preparato dall’italiano Massimo Carraro del gruppo socialista, rileva che gli accordi contribuiranno a dare «una nuova dimensione ai rapporti con la Svizzera». Una nuova dimensione sia per l’importanza di ogni singolo trattato sia per «l’impasse in cui si trovavano» le relazioni tra UE e Svizzera.
Il pacchetto globale, secondo la commissione dell’europarlamento, comporta «vantaggi reciproci». Così, «se l’accordo sulla libera circolazione delle persone necessita uno sforzo considerevole di liberalizzazione per la Svizzera, altri settori quali il trasporto aereo o il mutuo riconoscimento della valutazione di conformità avranno certamente ripercussioni positive».
Il peso degli accordi bilaterali per i rapporti Svizzera-UE si è tradotto in un forte interesse dei media elvetici per i lavori delle commissioni parlamenteri che hanno preparato il dossier negli ultimi mesi. Oggi, la televisione svizzera SSR è stata autorizzata eccezionalmente a filmare il voto dei deputati.
swissinfo e agenzie
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