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Gli appuntamenti politici nei cantoni

Basilea (la stazione) sarà governata da una maggioranza di sinistra picswiss.ch

Basilea città si ritrova con un governo cantonale e cittadino di sinistra. Stessa tendenza anche a Berna, con la riconferma della maggioranza rosso-verde e l’elezione di un sindaco socialista.

San Gallo e Lucerna erano nuovamente alle prese con il tema sensibile delle naturalizzazioni.

Per la prima volta dal 1950, Basilea Città sarà governata da una maggioranza di sinistra. Nel secondo turno delle elezioni del Consiglio di Stato sono stati eletti la socialista Eva Herzog con 28.081 voti e l’ecologista Guy Morin con 26.228. Solo terzo e quindi escluso dall’esecutivo il radicale Mike Bammatter, candidato comune dei partiti borghesi. La partecipazione si è attestata da 46,3 per cento.

Nei prossimi quattro anni il governo cantonale sarà quindi composto di 3 socialisti, 1 Verde, 1 liberale (PLS), 1 liberale radicale (PLR), 1 popolare democratico (PPD).

Da notare che l’esecutivo del cantone è anche autorità cittadina, visto che Basilea non ha un municipio.

Berna

La sinistra è riuscita a conservare la maggioranza anche nel nuovo Municipio di Berna, che passerà dal 2005 da sette a cinque membri. Nelle elezioni svoltesi domenica tre seggi sono andati all’alleanza rosso-verde. Eletti risultano Alex Tschäppät, Edith Olibet e Regula Rytz per la sinistra. La destra sarà presente con Kurt Wasserfallen e Barbara Hayoz, due liberali radicali. La capitale sarà così governata da tre donne e due uomini. Alla carica di sindaco è stato eletto Tschäppät.

Con la vittoria della sinistra a Basilea e a Berna, le cinque città elvetiche più importanti si trovano in mano ad alleanze rosso-verdi: anche a Zurigo, Ginevra e Losanna il centro-destra è infatti minoritario.

Sempre a Berna, a livello cantonale, è stata accettata l’introduzione del salario al merito per i circa 16’700 dipendenti dell’amministrazione cantonale. Il progetto del governo, approvato dal parlamento nell’ambito della revisione della legge sul personale, è stato preferito di misura all’iniziativa propositiva dei sindacati.

San Gallo


Il canton San Gallo boccia la revisione della legge sulla cittadinanza, che avrebbe fra l’altro permesso naturalizzazioni facilitate. Con 50 488 «no» contro 42 822 «sì» i votanti hanno accolto quindi il referendum lanciato dalla destra dell’Unione democratica di centro. L’UDC denunciava il mancato rispetto della volontà popolare emersa nella votazione federale dello scorso 26 settembre e paventava una forte crescita delle naturalizzazioni. La partecipazione è stata del 32,8 per cento.

La riforma prevedeva di adattare la normativa sulla cittadinanza alle esigenze imposte dalla Costituzione cantonale e dal diritto federale. Seguendo la sentenza del Tribunale federale del luglio 2003 veniva in particolare proibito il voto popolare in materia di concessione del passaporto rosso.

La legge avrebbe inoltre permesso facilitazioni per la naturalizzazione agli stranieri di meno di 20 anni che risiedono da almeno 10 anni in Svizzera.

Lucerna


Nessun cambiamento nel canton Lucerna in materia di naturalizzazione degli stranieri. Le assemblee comunali potranno continuare a decidere se concedere o no il passaporto elvetico. Il popolo ha nettamente respinto le due iniziative lanciate dai Verdi nel 2002 per impedire il ripetersi di episodi come quello di Emmen, il comune dell’agglomerato lucernese che il 2 dicembre 2001 aveva respinto la naturalizzazione di tutti i richiedenti di origine balcanica, dando origine ad un dibattito che aveva coinvolto tutto il paese.

Argovia


Nelle elezioni del Consiglio di stato del canton Argovia tutti e cinque i consiglieri di stato sono stati riconfermati al primo turno. Il pronostico della vigilia è così stato rispettato. L’UDC non è riuscita a raggiungere l’ambito doppio seggio, mentre il Partito socialista (PS) continuerà a non avere alcun rappresentante nemmeno per la legislatura 2005-2009.

Obwaldo


In questo cantone, la modernizzazione delle strutture dell’azienda elettrica locale EWO è stata ampiamente accettata. Con una partecipazione pari al 39,36 per cento, 6500 voti favorevoli e 1991 contrari i cittadini obvaldesi hanno accolto una modifica costituzionale che permetterà un’ampia liberalizzazione del mercato elettrico cantonale.

Il secondo tentativo di modernizzare il sistema elettrico cantonale è quindi riuscito. Nell’ottobre 2003 infatti, i cittadini avevano bocciato un progetto simile. A suscitare opposizione era stata soprattutto la proposta di trasformare l’azienda in una società per azioni. La nuova legge accettata prevede una regolamentazione più moderna e flessibile ma basata sul diritto pubblico.

Ginevra


Accettando il referendum promosso dagli squatters con l’appoggio dell’estrema sinistra, i ginevrini hanno rifiutato la vendita dell’albergo Carlton ad un promotore privato tedesco. Lo stabile non diventerà un albergo a quattro stelle ma sarà trasformato, a spese dello Stato, in alloggio per studenti e apprendisti.

Uri


Anche in futuro non vi saranno elezioni tacite nel canton Uri: la maggioranza dei votanti ha infatti bocciato con 4541 «no» contro 4041 «sì» una proposta di legge che prevedeva la rinuncia alle urne quando per assegnare un unico seggio si presenta un solo candidato.

Non è molto chiaro perché sia stata bocciata la legge, considerando che era incontestata alla vigilia e che la nuova normativa avrebbe permesso al cantone di risparmiare soldi in quelle elezioni in cui non vi è assolutamente campagna, per esempio quando si tratta di sostituire i giudici.

swissinfo e agenzie

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