La pace delle Alpi per la pace di Cipro
Sotto l’egida dell’Onu cominciano mercoledì sul Bürgenstock – un’altura che affonda le sue pendici nel lago dei Quattro cantoni – le trattative per la riunificazione di Cipro.
Non è la prima volta che il lussuoso complesso alberghiero del Bürgenstock ospita trattative di pace internazionali.
Si tratta dell’ultima spiaggia: se non si giungerà ad un accordo tra la Grecia, la Turchia e le due comunità di Cipro, il primo maggio solo la parte greca dell’isola entrerà a far parte dell’Unione europea.
Gli incontri si terranno nel complesso alberghiero del Bürgenstock, nei pressi di Lucerna. Non è la prima volta che trattative di pace si svolgono in uno dei grandi alberghi svizzeri.
Il Bürgenstock ha molto da offrire per degli incontri internazionali ad alto livello. Il sito è raggiungibile in venti minuti d’elicottero dall’aeroporto di Zurigo. Nonostante questa vicinanza ai collegamenti internazionali è un tranquillo mondo a sé.
Comprendente tre alberghi a cinque stelle, il complesso del Bürgenstock è servito da una funicolare, ha il suo proprio ufficio postale ed è autonomo da un punto di vista del rifornimento energetico e idrico.
Dalla collina, che immerge i suoi piedi nell’acqua del lago dei Quattro cantoni, si può ammirare uno splendido panorama. Chi preferisce distrarsi in altro modo può approfittare del campo di golf dell’albergo.
Sudan e celebrità
Due anni fa, il Bürgenstock è stato sotto la luce dei riflettori quando il governo del Sudan e i gruppi di combattenti ribelli del paese lo scelsero come luogo dove firmare il loro storico accordo di cessate il fuoco.
Anche la fantomatica società Bilderberg – che riunisce i leader politici ed economici del mondo – ha tenuto il suo meeting annuale per ben due volte sul Bürgenstock, una volta negli anni Sessanta e una negli anni Ottanta.
Si dice che lo statista americano Henry Kissinger sia stato membro della Bilderberg, di sicuro è stato più volte ospite del Bürgenstock.
Ma in sintonia con l’aura di mistero della Bilderberg, la direzione del Bürgenstock preferisce non parlare di questo tema e si vanta invece delle innumerevoli celebrità che hanno trovato la via dell’esclusivo complesso alberghiero.
Audrey Hepburn vi ha celebrato il suo matrimonio ed ha abitato per anni in una villa sul Bürgenstock. Anche Sophia Loren ha più volte soggiornato sulla collina lucernese.
Al servizio della pace
La scelta di hotel di lusso svizzeri per i negoziati di pace ha una lunga tradizione. Nel 1925, le grandi forze europee firmarono il Patto di Locarno, nel Grand Hotel della cittadina ticinese. L’accordo mirava a garantire la pace in Europa, ma Hitler lo infranse nel 1936.
Il Palace di Caux, situato nei pressi di Montreaux, venne inaugurato nel 1902. All’epoca era il più grande e il più lussuoso di tutti gli alberghi svizzeri. Il destino ha voluto che facesse di più per servire la pace che la ricca clientela degli esordi.
L’hotel non sopravvisse alla crisi economica degli anni Trenta. Le autorità svizzere lo rilevarono e nel corso della Seconda guerra mondiale vi fecero alloggiare prigionieri di guerra alleati e rifugiati ebrei. Una volta finita la guerra, è stato trasformato in un centro per conferenze dall’associazione pacifista “Riarmamento morale e spirituale”, oggi ribattezzata “Iniziative e Cambiamento”.
Da ormai più di 50 anni, il centro di Caux dà il benvenuto ai leader politici e alle delegazioni che prendono la via della Svizzera alla ricerca della pace.
swissinfo, Dale Bechtel
1873: costruzione del primo dei tre hotel Bürgenstock
200: le stanze del complesso alberghiero
500: le persone che possono essere ospitate nel quadro di conferenze e incontri ad alto livello
Il simbolo del complesso è l’ascensore esterno, il più veloce e alto d’Europa, che porta i visitatori in vetta alla collina del Bürgenstock
Gli incontri patrocinati dall’Onu per risolvere le diatribe tra la parte greca e la parte turca di Cipro cominciano il 24 marzo all’hotel Bürgenstock, nella Svizzera centrale.
Alle personalità politiche di Cipro si aggiungeranno il primo ministro greco, il primo ministro cipriota e il segretario generale dell’Onu, Kofi Annan.
Se i negoziati non avranno un esito positivo, il primo maggio solo la parte greca di Cipro raggiungerà l’Unione europea.
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