La Svizzera sostiene la risoluzione ONU
L'Assemblea generale dell'ONU ha accolto una risoluzione per far luce sulla campagna militare israeliana "Piombo Fuso". La Svizzera è stata invitata a tenere una conferenza internazionale volta a migliorare la protezione della popolazione civile durante i conflitti armati.
La risoluzione, approvata a larga maggioranza giovedì, chiede a Israele e ai palestinesi di aprire delle inchieste “credibili” sulle accuse di crimini di guerra durante l’operazione “Piombo Fuso”.
L’operazione ha avuto inizio il 27 dicembre in seguito a lanci di razzi da parte di Hamas contro Israele. L’esercito israeliano ha risposto bombardando la Striscia di Gaza. Il conflitto si è concluso il 18 gennaio 2009.
L’ambasciatore elvetico Peter Maurer ha giudicato equilibrata la risoluzione. Secondo la Svizzera il rapporto stilato dal giudice sudafricano Richard Goldstone e da altri esperti è fondato e le sue proposte di avviare indagini sui possibili crimini di guerra e contro l’umanità commessi durante la guerra a Gaza meritano di essere prese in considerazione.
La Svizzera, con Irlanda, Malta, Portogallo, Slovenia e Cipro, è uno dei pochi paesi europei ad aver approvato la risoluzione. Alcuni stati del vecchio continente hanno votato contro, allineandosi a Stati uniti e Israele, la maggior parte si è astenuta.
Il nostro paese è stata invitata dall’ONU a organizzare un incontro internazionale sui conflitti armati e la protezione della popolazione civile. Berna è pronta a offrire i suoi servizi, ha dichiarato Maurer.
swissinfo.ch e agenzie
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