Merz ha incontrato Gheddafi
Il presidente della Confederazione ha parlato a New York col leader libico, chiedendo «l'immediato ritorno» dei due cittadini svizzeri trattenuti a Tripoli.
L’incontro è avvenuto a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni unite ed è stato confermato dal Dipartimento federale delle finanze (DFF).
«La discussione si è concentrata sulla normalizzazione delle relazioni bilaterali» tra i due Paesi, fa sapere il DFF in un comunicato. Entrambe le parti hanno ribadito la «volontà di attuare rapidamente l’accordo concluso dai due Stati il 20 agosto 2009».
Hans-Rudolf Merz ha chiesto a Muammar Gheddafi «l’immediato ritorno» dei due svizzeri trattenuti in Libia da più di un anno, ritorno promesso a più riprese. Il leader libico ha garantito al presidente della Confederazione di impegnarsi personalmente in questo senso.
Le relazioni tra i due paesi sono tese dal luglio del 2008, in seguito all’arresto a Ginevra di uno dei figli di Gheddafi, Hannibal, e di sua moglie, denunciati per maltrattamenti da due domestici.
Da allora due uomini d’affari svizzeri sono trattenuti in Libia. Il presidente della Confederazione si è recato a Tripoli nell’agosto di quest’anno e si è scusato per le modalità dell’arresto. Era rientrato in patria convinto che i due uomini d’affari sarebbero stati liberi di lasciare la Libia entro il primo settembre. I due svizzeri, però, sono ancora trattenuti nella capitale del paese africano.
swissinfo.ch e agenzie
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