Risposta socialista a Blocher: solidarietà e equità fiscale in favore dell’AVS
Garantire il finanziamento dell'AVS a lungo termine utilizzando gli utili della Banca Nazionale e con un'imposta federale sulle successioni. È quanto propone un comitato composto prevalentemente da personalità del Partito socialista svizzero (PS).
Il comitato “Per un’AVS più sicura” intende rispondere agli attacchi, provenienti dall’Unione democratica di centro (UDC), intesi a ridurre il peso delle assicurazioni sociali sulle finanze pubbliche. In particolare, dopo aver sostenuto per un paio d’anni che tutto l’oro eccedente della Banca Nazionale dovesse interamente essere investito per finanziare l’AVS, recentemente l’Udc ha cambiato tattica.
Ispirato da Christoph Blocher, il partito aveva discusso in un’assemblea a Uri, sia pur informalmente, della possibilità di innalzare l’età del pensionamento a 68 anni e di ridurre in futuro le rendite AVS. Data la difficoltà di assicurare il finanziamento dell’AVS a lungo termine, ognuno – si disse – deve assumersi la responsabilità del proprio futuro e non scaricarla sullo Stato (quindi: privatizzazione delle assicurazioni sociali).
A questi propositi dell’UDC, reagisce ora un gruppo di personalità socialiste, che propongono una visione diversa del problema del finanziamento delle assicurazioni sociali, basandosi soprattutto sul principio di solidarietà sociale e di equità fiscale. L’idea di partenza è che occorra garantire, nella Costituzione federale, il versamento delle rendite AVS a lungo termine e ancorarvi il principio di un finanziamento solido, che valga nei decenni futuri.
In breve, il “Comitato per un’AVS più sicura” vuole lanciare un’iniziativa popolare, per assicurare all’AVS tre fonti di finanziamento: gli utili netti della Banca Nazionale, ottenuti con la gestione delle proprie riserve (oltre 100 miliardi di franchi); un’imposta federale sulle successioni e sulle donazioni; una parte dell’Imposta sul valore aggiunto (IVA).
Il comitato promotore – di cui fanno parte, tra gli altri, l’ex consigliere federale Peter Tschudi, l’ex-presidente del PS Helmut Hubacher e l’ex municipale zurighese Emilie Lieberherr – intende ora affinare la proposta in un’ampia consultazione di associazioni ed organizzazioni, ed allargare nello stesso tempo il consenso politico alla sua proposta. Se il risultato sarà positivo, l’iniziativa potrebbe essere lanciata già quest’anno.
Silvano De Pietro
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