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Unique Airport non vuole la ratifica dell’accordo con la Germania

Schmid vuole che la Svizzera si prenda il tempo per valutare gli aspetti giuridici della vicenda Keystone Archive

La Svizzera non deve ratificare il nuovo accordo negoziato il 23 aprile con la Germania sul traffico aereo all'aeroporto di Kloten: questo l'appello lanciato giovedì al parlamento da Andreas Schmid (nella foto), presidente del consiglio d'amministrazione dell'aeroporto di Zurigo-Kloten.

In una conferenza stampa convocata a margine della prima assemblea generale dell’aeroporto privatizzato, Schmid ha affermato che la Svizzera deve darsi del tempo per chiarire gli aspetti giuridici della vicenda. Le perizie realizzate da «Unique Zurich Airport» mostrerebbero infatti che la Confederazione ha ancora spazio di manovra per proseguire le trattative.

Per il direttore dell’aeroporto Josef Felder, sarebbe possibile fare atterrare gli aerei da sud per ridurre il rumore a nord, ossia nei comuni a sud della Germania. Un simile cambiamento farebbe tuttavia sorgere dei problemi tecnici e politici che non potranno essere risolti in tre anni e mezzo, come prevedono i termini del nuovo accordo.

Il compromesso trovato a Berlino due settimane fa impone alla Svizzera di ridurre entro il 2005 il numero degli aerei che in un anno sorvolano i comuni a sud della Germania dagli attuali 150’000 a 100’000. Esso prolunga inoltre il periodo di divieto di sorvolo del territorio tedesco di notte e nei fine settimana.

Definendo «molto dure» le trattative con il ministro dei trasporti tedesco, il consigliere federale Moritz Leuenberger si era detto «molto soddisfatto» del compromesso raggiunto. In mancanza di un nuovo accordo, Berlino aveva infatti minacciato di regolare il traffico aereo unilateralmente. Berna avrebbe allora potuto ricorrere a un tribunale arbitrale, ma le autorità federali sono convinte che le possibilità di successo risulterebbero minime.

swissinfo e agenzie

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