Weekend di votazioni ed elezioni in Svizzera
In molti cantoni questo fine settimana gli elettori erano chiamati alle urne per rinnovare i parlamenti ed i Consigli di Stato.
I cittadini hanno dovuto votare pure su diversi altri temi. I bernesi hanno detto no ad una diminuzione delle imposte.
Le elezioni più importanti si sono tenute nei cantoni di Argovia e di Soletta. Nel primo cantone, il popolo ha dovuto esprimersi sul rinnovo del Gran Consiglio (Parlamento cantonale), mentre nel secondo pure del Governo.
Pur perdendo il 4,2% del suo elettorato, l’Unione democratica di centro (UDC) si è confermata, col 29,3% dei voti, primo partito in seno al Parlamento argoviese (ridotto da 200 a 140 seggi). Il Partito liberale radicale (PLR) ha perso due punti, passando al 17%, facendosi scavalcare dal Partito socialista (PS, al 20%) e da quello popolare democratico (PPD, 17,6%).
Nel canton Soletta è invece il PLR a conservare il suo predominio. In Gran Consiglio ottiene 30 dei 100 seggi, seguito, come quattro anni fa quando però i seggi erano 144, dal PS (24), dal PPD (23), dall’UDC (18) e da Verdi (4) ed Evangelici (1).
Per quanto concerne l’elezione del Consiglio di Stato, solo due dei “ministri” in carica, Christian Wanner (PLR) e Walter Straumann (PPD) sono riusciti a farsi rieleggere già al primo turno.
Per decidere chi occuperà i restanti tre seggi si dovrà procedere ad un secondo turno. Nella lotta per il ballottaggio è rimasto invischiato anche il consigliere di stato socialista Roberto Zanetti, coinvolto in una vicenda d’ambigue donazioni elettorali.
Sostanziale stabilità
Un secondo turno sarà necessario pure a Zurigo: i due principali contendenti, Hans Hollenstein (PPD) e Toni Bortoluzzi (UDC) non sono infatti riusciti a raggiungere la maggioranza necessaria per subentrare al consigliere di stato uscente Christian Huber (UDC).
Elezioni suppletive per il Governo cantonale si sono svolte pure a Lucerna, Nidvaldo e Appenzello Esterno.
L’Unione democratica di centro è riuscita ad entrare nell’Esecutivo lucernese con Daniel Bühlmann.
A Nidvaldo ed Appenzello Esterno, la giornata elettorale è stata per contro caratterizzata dalla stabilità. Nel primo cantone, il Partito popolare democratico è riuscito a conservare i suoi tre seggi in Governo (su sette). Altrettanto ha fatto il Partito liberale radicale ad Appenzello esterno (cinque seggi su sette), grazie a Marianne Koller, la seconda donna ad entrare in Consiglio di Stato.
A Berna no a diminuzione d’imposte
Nel canton Berna, circa sei cittadini su 10 hanno rifiutato un’iniziativa delle associazioni economiche che chiedeva una diminuzione delle imposte del 10%. Se il testo fosse stato accettato, nelle casse dello stato sarebbero entrati circa 400 milioni di franchi in meno all’anno.
A Zurigo sono stati invece accettati il progetto di nuova Costituzione e un credito di 23 milioni di franchi per la costruzione di un reparto psichiatrico speciale per delinquenti. I cittadini zurighesi sono stati tra gli ultimi in Svizzera a sostituire la loro Costituzione, che datava del 1869.
Si è votato pure a Basilea Città, dove la popolazione era chiamata ad esprimersi, tra l’altro, sulla reintroduzione della cosiddetta “Polizeistunde”, ossia gli orari fissi di chiusura per i ritrovi pubblici che erano stati aboliti nel 1996. L’elettorato ha approvato la misura, malgrado la campagna lanciata dagli ambienti culturali, contrari a una “città dormitorio”.
Tra le altre votazioni, infine, da rilevare che Lucerna avrà presto una nuova prestigiosa costruzione. I cittadini hanno dato il via libera all’ingrandimento dell’albergo Astoria sulla base di un progetto dei due famosi architetti Herzog & de Meuron.
swissinfo e agenzie
Votazioni:
– I bernesi hanno respinto una diminuzione del 10% dell’imposta cantonale. L’iniziativa avrebbe portato 400 milioni d franchi in meno all’anno nelle casse dello Stato.
– Gli zurighesi hanno adottato la loro nuova Costituzione, che sostituisce quella del 1869, e hanno accettato il progetto di un centro psichiatrico per criminali, unico in Svizzera.
– A Basilea, i cittadini si sono pronunciati a favore della legge che prevede un orario di chiusura uguale per tutti i locali pubblici.
Elezioni:
– A Soletta sono stati rinnovati Governo e Parlamento; quest’ultimo è passato da 144 a 100 seggi.
– Anche gli argoviesi erano chiamati ad eleggere un nuovo Gran Consiglio, ridotto da 200 a 140 membri.
– Elezioni suppletive per il Consiglio di Stato si sono svolte nei cantoni di Zurigo, Lucerna, Nidvaldo e Appenzello Esterno.
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