Caso Tinner: il governo non retrocede
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha comunicato venerdì che procederà alla distruzione di una piccola parte delle copie degli atti rinvenute nell'ambito del caso Tinner, come deciso dal governo il 24 giugno 2009.
«Si tratta dei documenti più pericolosi riguardanti la progettazione di armi nucleari», si legge del testo diffuso dal DFGP, che aggiunge: «Nonostante l’iniziativa presa venerdì dal giudice istruttore federale, la facoltà di emanare decisioni concernenti gli atti continua a essere esercitata esclusivamente dall’esecutivo».
Verranno distrutti soltanto i documenti più pericolosi riguardanti la progettazione di armi nucleari classificati dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA).
«Se questi documenti dovessero finire nelle mani sbagliate, potrebbero servire alla costruzione di armi nucleari, destabilizzando diverse regioni del mondo e mettendo anche in pericolo la vita di milioni di persone», rileva il DFGP.
swissinfo.ch e agenzie
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