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Couchepin cede la poltrona a Burkhalter

Il liberale radicale Didier Burkhalter, eletto mercoledì scorso al governo, succederà al collega di partito Pascal Couchepin anche alla testa del Dipartimento federale dell'interno. Nessun altro ministro lo ha infatti rivendicato.

Nel grigiore di una fredda giornata autunnale, l’era Couchepin è tramontata venerdì senza bagliori né sentimentalismi. Dopo 11 anni in Consiglio federale, “roi Pascal” ha ceduto lo scettro del suo “regno”, il Dipartimento federale dell’interno (DFI), al successore Didier Burkhalter.

“Non lavoro più”, ha semplicemente dichiarato Couchepin ai giornalisti, che volevano annotare le sue ultime impressioni in veste di ministro. “Ora si fa sul serio”, ha sottolineato dal canto suo Burkhalter, aggiungendo di sentirsi “molto bene” e di essere stato introdotto al meglio nella sua nuova carica.

Il neocastellano ha affermato che le sue priorità saranno l’assicurazione malattia, la ricerca, l’innovazione e la cultura. Burkhalter spera che le chiavi del suo ufficio, ricevute nel corso di una breve cerimonia dal vallesano Couchepin, gli permettano di aprire anche altre porte. “In politica vi sono molte serrature”, ha osservato il nuovo ministro dell’interno.

Didier Burkhalter figura già ora sulla fotografia ufficiale del Consiglio federale. Una versione attualizzata è stata prodotta in 10’000 copie. Lo ha reso noto la Cancelleria federale. L’immagine di Burkhalter è stata inserita grazie a un fotomontaggio nella fotografia precedente. La posizione dei ministri attorno al presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz è per altro stata rimescolata, onde rispettare l’ordine di presenza dei consiglieri federali, fissato sulla base della loro entrata in governo.

swissinfo.ch e agenzie

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