Esercito: problemi sul fronte dell’informatica
L'esercito svizzero conta sull'ex presidente della direzione di Swisscom per rimettere ordine nel suo sistema informatico. Dal 2010 Jens Alder dirigerà il comitato direttivo della task force istituita dal ministro della difesa Ueli Maurer.
L’obiettivo di questa squadra di specialisti è di «ripristinare o ottimizzare in maniera sostanziale, entro tre-cinque anni, la gestibilità e il livello di prestazioni dell’informatica del dipartimento», precisa un comunicato del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).
In un’intervista apparsa domenica sul SonntagsBlick, Ueli Maurer ha ammesso che negli ultimi anni l’esercito ha speso centinaia di milioni di franchi in materiale informatico, in gran parte inadatto. In totale sono stati acquistati circa 500 diversi programmi per computer, non compatibili fra di loro, e sono state sviluppate 2000 applicazioni, che non è possibile sfruttare appieno.
Questa situazione ha causato «il superamento dei costi, il mancato rispetto dei termini, il sovraccarico dei settori di prestazione e il mancato adempimento delle aspettative dei clienti», rileva il DDPS.
Per correggere questi errori, Maurer intende sopprimere parte dei costosi programmi. «Fra cinque anni tutto il sistema informatico funzionerà», ha assicurato il ministro della difesa.
Alder, 52 anni, si è laureato in ingegneria elettronica al Politecnico federale di Zurigo.
Nel 1998 è stato chiamato a dirigere la divisione Network Services and Wholesale di Swisscom, l’ex regia federale delle telecomunicazioni, e nel 1999 è nominato presidente della direzione. Ha lasciato Swisscom nel 2006 per assumere la direzione operativa del gruppo di telecomunicazioni danese TDC.
swissinfo.ch e agenzie
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