Giudice indiano per la Libia
Tripoli ha scelto Sreenivasa Pammaraju Rao per rappresentare i suoi interessi nel tribunale arbitrale che giudicherà il caso Hannibal Gheddafi.
Contattato in Qatar dall’Agenzia di stampa svizzera, il magistrato ha confermato l’indiscrezione di stampa ma ha fatto sapere di non avere ancora accettato. Rao sostituirebbe l’algerino Saad Jabbar, che era stato la prima scelta libica.
Il giurista indiano, 67 anni, lavora come perito presso il procuratore generale del Qatar ed è anche membro titolare del’istituto di diritto internazionale di Gand, in Belgio.
Rao ha eluso qualsiasi domanda riguardante la scelta del terzo giudice del tribunale. Lo stesso ha fatto Elizabeth Wilmshurst, la giurista britannica scelta dalla Svizzera.
Una volta istituita, la corte arbitrale avrà 60 giorni per valutare le circostanze dell’arresto di Hannibal e Aline Gheddafi, figlio e nuora del leader libico Muammar. I due erano stati fermati il 15 luglio 2008 a Ginevra con l’accusa di maltrattamenti ai domestici.
L’accordo firmato lo scorso 20 agosto dal presidente della Confederazione Hans-
Rudolf Merz con la controparte libica prevede l’istituzione di una corte in cui ciascuna parte è rappresentata da un giudice. I due magistrati devono designarne un terzo per presiedere il tribunale, che avrà sede a Londra. Se non vi fosse consenso, il terzo giudice dovrebbe essere designato dal presidente della Corte internazionale di giustizia (il principale organo giudiziario delle Nazioni Unite). Il termine per la scelta del terzo giudice scadeva già il 20 settembre.
swissinfo.ch e agenzie
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