In Svizzera servono più 007
Il nuovo responsabile dei servizi segreti, Markus Seiler, chiede più personale per il controspionaggio. La Svizzera è un "crocevia apprezzato dagli agenti segreti", osserva Seiler.
In un intervista pubblicata domenica dalla SonntagsZeitung, Seiler si dice inquieto per il crescente numero di casi di spionaggio.
Essendo un “paese aperto con un’economia aperta” e ospitando numeroso organizzazioni internazionali, la Svizzera è “un crocevia apprezzato dagli agenti segreti”, annota ancora il responsabile del nuovo Servizio informazioni della Confederazione, che sarà operativo dal primo gennaio del 2010 e che riunirà il Servizio di analisi e prevenzione e il Servizio d’informazioni strategico.
Seiler chiede di poter disporre di più personale per il controspionaggio e osserva che l’economia privata, l’amministrazione e gli istituti di ricerca devono rendersi conto della necessità di rafforzare la loro sicurezza.
Il nuovo responsabile dei servizi segreti non intende tuttavia riorganizzare completamente la raccolta di dati. “Stiamo tuttavia esaminando l’opportunità di aumentare la raccolta di informazioni a livello di ambasciate”, precisa.
Inoltre Seiler si chiede se non sarebbe il caso di armonizzare le disposizioni legali sui servizi di informazione all’interno e all’esterno del paese. Attualmente, infatti, non esiste praticamente nessuna prescrizione per quanto concerne le attività all’estero, mentre a livello interno sono state fissate regole molto severe.
swissinfo.ch e agenzie
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