L’ONU respinge la mozione anti-Svizzera di Gheddafi
Le Nazioni unite hanno respinto già un mese fa una richiesta della Libia, che proponeva la dissoluzione della Svizzera e la ripartizione delle sue regioni linguistiche fra gli Stati limitrofi. Lo ha reso noto il portavoce dell'ONU Farhan Haq.
La proposta libica viola il principio della Carta delle Nazioni unite, in base al quale nessun paese membro può minacciare la sovranità degli altri Stati, ha spiegato Farhan Haq. Il testo non è stato quindi inserito nell’agenda dell’Assemblea generale dell’ONU, che si apre il 15 settembre, e non è stato neppure reso pubblico. Da parte sua, il Dipartimento svizzero degli affari esteri ha dichiarato di non essere a conoscenza di un simile progetto.
Secondo quanto aveva affermato mercoledì la parlamentare svizzera Christa Markwalder, in un’intervista alla televisione svizzero-tedesca, la proposta libica chiedeva la dissoluzione della Svizzera e la ripartizione delle sue regioni linguistiche fra gli Stati limitrofi. L’idea sarebbe già stata avanzata dal leader libico Muammar Gheddafi nel corso del vertice del G8 tenuto a l’Aquila.
Christa Markwalder ha espresso il timore che la Libia possa tentare di mettere in cattiva luce la Svizzera, approfittando del fatto che dal 15 settembre rivestirà la presidenza dell’Assemblea generale dell’ONU. A detta di Farhan Haq, è tuttavia alquanto improbabile che una simile richiesta possa essere ancora integrata nell’agenda delle Nazioni unite entro l’inizio dei lavori dell’Assemblea generale.
swissinfo.ch e agenzie
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