La Svizzera vuole riformare la Corte europea
La Svizzera organizzerà in febbraio una conferenza ministeriale a Interlaken per far avanzare la riforma della Corte europea dei diritti dell'uomo. Sarà uno dei momenti culminanti della presidenza svizzera del Consiglio d'Europa.
La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo è sottoposta da anni ad una mole di lavoro enorme. Nonostante gli sforzi profusi, non si è ancora riusciti a semplificare i processi interni. Così da anni vengono presentati più ricorsi di quanti i 47 giudici della Corte riescano ad evadere. Al momento sono pendenti oltre 100’000 istanze.
La conferenza, programmata il 18 e 19 febbraio nell’Oberland bernese, costituirà uno dei momenti culminanti della presidenza elvetica, si legge nel comunicato di mercoledì del Dipartimento degli affari esteri. La Svizzera sarà infatti chiamata a guidare per un semestre, a partire dal 18 novembre 2009, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa.
Il governo svizzero si augura di riuscire ad ottenere con questo incontro una dichiarazione comune dei 47 stati membri del Consiglio d’Europa grazie alla quale vengano intensificati gli sforzi a favore dei diritti tutelati dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
Gli stati dovranno inoltre sostenere la Corte affinché sia aumentata in tempi brevi la sua efficacia e fare in modo che la riforma strutturale del tribunale europeo sia accelerata e concretizzata.
swissinfo.ch e agenzie
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