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Micheline Calmy-Rey in Turkmenistan

Nell'ambito di un viaggio diplomatico in Asia Centrale, la ministra degli affari esteri Micheline Calmy-Rey ha incontrato lunedì ad Asgabat, capitale del Turkmenistan, il presidente Gurbanguly Berdimukhamedov e il suo omologo Rashid Meredov.

Nel corso delle consultazioni si è parlato di relazioni bilaterali, della situazione politica nella regione e del ruolo svolto dal Turkmenistan nel settore energetico. La ministra elvetica ha incoraggiato le autorità turkmene a migliorare, in conformità con le norme internazionali, l’amministrazione della giustizia e le istituzioni penitenziarie.

Svizzera e Turkmenistan hanno poi constatato che le relazioni economiche tra i due paesi presentano un considerevole potenziale di sviluppo e hanno discusso un nuovo accordo di cooperazione e di commercio che andrebbe a completare quello sulla protezione degli investimenti entrato in vigore da aprile 2009.

Dopo il Turkmenistan, Micheline Calmy-Rey visiterà Tadjikistan, Ouzbékistan, Kirghizistan e Kazakhstan. In questo ultimo paese inaugurerà l’ambasciata svizzera nella capitale Astana. Il Kazakhstan presiederà nel 2010 l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE).

«La Svizzera si impegna da anni per lo sviluppo di questa regione», si legge nel comunicato del DFAE. In Asia Centrale la Confederazione ha investito 40 milioni di franchi nel 2009, puntando soprattutto nella sanità, gestione delle risorse idriche e riduzione dei rischi di catastrofi naturali, istituzioni pubbliche e servizi, infrastrutture essenziali, sviluppo del settore privato.

La Svizzera presiede nelle Istituzioni di Bretton Woods (Fondo monetari mondiali e Banca mondiale) un gruppo di voto cui appartengono anche Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan. È il cosiddetto gruppo “Helvetistan”.
swissinfo.ch e agenzie

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