Nuovo sistema d’allarme rapimento bambini
Dal 1° di gennaio la Svizzera dispone di un sistema di allarme rapido in caso di sequestro di minorenni, analogo a quello già esistente negli Stati Uniti, in Canada e in Francia.
È da diversi anni ormai che in Svizzera si discute l’ipotesi di introdurre un sistema d’allerta rapimento bambini. Nell’estate del 2007 il paese era stato scosso dalla scomparsa della piccola Ylenia, una bambina di 5 anni e mezzo scomparsa mentre usciva dalla piscina di Appenzello. Il suo corpo era stato ritrovato un mese più tardi in un bosco, durante una battuta di ricerca organizzata da semplici cittadini. L’anno seguente, erano state raccolte ben 32’000 firme a favore di un dispositivo di allarme nazionale. Nel marzo del 2009, poi, la morte della 16enne Lucie Trezzini – nei pressi di Zurigo – aveva rilanciato il dibattito sul tema.
È soltanto a fine novembre, però, che Confederazione e cantoni hanno sottoscritto una convenzione per l’introduzione di un dispositivo di allerta, entrato in vigore il 1° di gennaio. Grazie a questo sistema, l’avviso di scomparsa sarà coordinato dalla polizia federale, diffuso da tutti i media nazionali in italiano, francese, tedesco e inglese, e pubblicato in stazioni e aeroporti.
Le autorità stanno vagliando l’ipotesi di trasmettere gli avvisi anche via cellulare e tramite i servizi di messaggeria istantanea, come MNS e facebook.
«Le ore successive al rapimento sono cruciali ed è dunque fondamentale agire il più presto possibile», ha sottolineato il segretario generale della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia, Roger Schneeberger, alla televisione svizzero-tedesca SF. Questo sistema sarà comunque sfruttato soltanto nel caso di sospetto rapimento di bambini. «I casi di scomparsa di adulti sono troppo frequenti e un’esplosione degli annunci rischierebbe unicamente di rendere il nuovo sistema meno efficace».
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