Stop a doppia imposizione con la Francia
La Svizzera è irritata dall'atteggiamento delle autorità francesi di fronte al caso dei dati sottratti alla banca ginevrina HSBC. Per questo, è intenzionata a sospendere la ratifica dell'accordo di doppia imposizione.
I consiglieri federali Hans-Rudolf Merz ed Eveline Widmer-Schlumpf hanno manifestato alla stampa la loro irritazione: vari membri del governo francese non hanno nascosto l’intenzione di utilizzare i dati bancari rubati da un ex informatico della banca HSBC per promuovere azioni giudiziarie. Il ministro francese del bilancio Eric Woerth ha ad esempio ammesso di aver utilizzato i dati per compilare l’elenco dei 3’000 sospettati di avere un conto in Svizzera.
Per il ministro delle finanze Merz, questo modo di procedere non è degno di uno stato di diritto. Sulla base di dati ottenuti illegalmente, la Svizzera non può concedere alla Francia l’assistenza agevolata prevista dalla convenzione di doppia imposizione.
Resta da stabilire se i negoziatori francesi fossero al corrente di questa situazione al momento di stipulare la convenzione e se, di conseguenza, abbiano deliberatamente ingannato la Svizzera.
In gennaio, Merz incontrerà la collega francese dell’economia Christine Lagarde e chiederà chiarimenti. Fino ad allora e fino a quando non sarà fatta completa luce sulla vicenda, intende sospendere il processo concernente la nuova convenzione di doppia imposizione con la Francia, non ancora approvato dal parlamento che lo ha ricevuto a fine novembre insieme ad altri cinque accordi rinegoziati secondo le norme dell’OCSE.
Dal canto suo, la ministra di giustizia Eveline Widmer-Schlumpf ha spiegato che il Ministero pubblico della Confederazione ha aperto una procedura contro Hervé Falciani, l’ex informatico franco-italiano di 38 anni della banca HSBC, sospettato di aver rubato dati di clienti già nel maggio del 2008.
Falciani dichiara d’aver agito per il bene della Francia e di non aver chiesto denaro, ma secondo Widmer-Schlumpf avrebbe tentato di vendere dati bancari anche ad altri stati. La Svizzera ha depositato in gennaio una domanda di assistenza giudiziaria alla Francia, esigendo l’arresto di Hervé Falciani e il sequestro dei mezzi di prova. La richiesta svizzera – reiterata in novembre – non ha ottenuto risposta.
swissinfo.ch e agenzie
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