Svizzera-Ue: tempi difficili
L'ambasciatore dell'Ue a Berna Michael Reiterer sostiene che le relazioni tra Svizzera e Unione europea potrebbero complicarsi dopo l'entrata in vigore del trattato di Lisbona.
In un’intervista pubblicata sul domenicale NZZ am Sonntag il diplomatico elvetico afferma che la diplomazia elvetica dovrà estendere e rafforzare i contatti con Bruxelles e in particolare con il parlamento europeo.
Reiterer ritiene che gli stati terzi come la Svizzera non potranno più godere di uno statuto privilegiato rispetto agli altri paesi membri. Anche i primi dovranno accettare le decisioni prese dalla maggioranza e non solo quelle accolte all’unanimità.
Anche per la via bilaterale si prospettano nuvole scure all’orizzonte, puntualizza l’ambasciatore. Per il momento la Svizzera rifiuta di accettare in modo automatico la legislazione dell’Ue.
Il trattato di Lisbona crea una nuova base giuridica per l’Ue: esso prevede che un numero crescente di decisioni vengano prese a maggioranza, in modo da evitare ostruzionismi da parte di una minoranza di stati. Presso il Consiglio dei ministri i voti saranno conteggiati secondo una nuova formula.
swissinfo.ch e agenzie
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