Un tetto ai salari dei manager
100 mila firme entro il 6 aprile 2011: questo l'obiettivo di Gioventù socialista che con l'iniziativa popolare "1:12 – Per salari equi" intende porre un limite ai salari faraonici dei manager.
Il salario di un manager deve essere al massimo 12 volte superiore alla busta paga del dipendente meno pagato di un’azienda. È lo scopo che si prefigge Gioventù socialista svizzera (GISO) con l’iniziativa popolare “1:12 – Per salari equi”.
La cancelleria federale ha analizzato il testo, approvandolo sotto il profilo formale. GISO ha tempo fino al 6 aprile 2011 per raccogliere le 100’000 firme necessarie, come si legge oggi sul foglio federale.
I giovani socialisti intendono cominciare subito: martedì è prevista una conferenza stampa e una manifestazione di sensibilizzazione in Piazza federale. All’inizio di ottobre, nel corso di una festa a Baden, avevano già scaldato i motori in vista dell’inizio della raccolta delle firme.
Il fattore 12 è stato scelto pensando a un criterio di giustizia: non è giusto che un dipendente guadagni in un mese più di quanto un collega incassi in un intero anno, aveva piegato Cédric Wermuth, presidente dei giovani socialisti e vicepresidente del PS nazionale, in un’intervista mandata in onda dalla trasmissione “10 vor 10” della televisione svizzero tedesca.
Approvata nel corso dell’assemblea straordinaria di luglio, l’iniziativa “1:12” non intende solo fissare un limite ai salari più alti: nell’ottica di una più equa ridistribuzione della ricchezza, l’iniziativa propone di ritoccare verso l’alto i salari più bassi.
swissinfo.ch e agenzie
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