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Una legge nazionale contro il fumo

Dopo un batti e ribatti tra le due camere, il Parlamento ha accettato una legge che vieta il fumo nei luoghi pubblici. La nuova legislazione federale concede una certa flessibilità ai cantoni, liberi di emanare restrizioni più severe.

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 ottobre 2008 - 10:23

L'ultima battaglia tra chi voleva, soprattutto a destra, una legge il più flessibile possibile e i sostenitori di un divieto a 360 gradi, si è tenuta giovedì in Consiglio degli Stati (camera alta): come il Nazionale ieri, ha accettato il compromesso elaborato dalla Conferenza di conciliazione.

La nuova legge prevede che bar, ristoranti e locali notturni con una superficie non superiore a 80 m² possano continuare a dichiararsi luoghi fumatori. Altra condizione per derogare al divieto: assumere soltanto personale che ha accettato di lavorare in tali condizioni, disporre di una ventilazione adeguata ed indicare chiaramente all'esterno che si tratta di un locale fumatori.

A parte le eccezioni, la legge federale pone come principio il divieto di fumare negli spazi utilizzati quali luogo di lavoro da più persone, così come in tutta una serie di aree pubbliche. I locali ad uso privato non sono contemplati. I contravventori rischiano una multa fino a 1'000 franchi.

Le legge non impedisce tuttavia ai cantoni di emanare, come è già il caso, leggi più severe in materia (ad esempio il divieto puro e semplice della sigaretta).

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