Aiuti per la coesione
Il parlamento svizzero ha dato il nullaosta allo stanziamento di 257 milioni di franchi per la Romania e Bulgaria. Si tratta di un contributo all'allargamento dell'Unione europea.
L’avallo è giunto lunedì dalla Camera alta, con 34 voti contro 2 e 4 astenuti. La Camera bassa aveva già dato il proprio accordo.
I fondi saranno versati nei prossimi cinque-dieci anni: 76 milioni sono destinati alla Bulgaria e 181 alla Romania. I mezzi finanziari saranno impiegati per progetti in settori in cui la Svizzera ha esperienza: sicurezza, buon governo, ambiente, economia privata e minoranze. L’obiettivo è di ridurre le disparità economiche e sociali.
A nome della commissione della politica estera della Camera dei Cantoni, il presidente Dick Marty ha sottolineato che il contributo “è nell’interesse sia dei paesi beneficiari, sia della Svizzera e della sua economia di esportazione”. I fondi saranno investiti in progetti elvetici realizzati con partner locali.
Alcuni parlamentari dell’Unione democratica di centro (destra conservatrice) hanno chiesto precise garanzie per quanto riguarda la lotta alla corruzione. Il glaronese This Jenny ha ricordato che l’UE ha recentemente sospeso i suoi contribuiti a causa proprio di tale problema.
La ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey ha condiviso queste preoccupazioni. Ha tuttavia assicurato che l’impiego dei mezzi finanziari elvetici verrà debitamente controllato e concesso soltanto a determinate condizioni. La Camera dei cantoni ha quindi respinto, con 29 voti contro 6, una proposta di far valutare al parlamento e non al governo federale il grado di corruzione dei due paesi.
swissinfo.ch e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.