Governo svizzero a caccia di talpe
Il Governo svizzero ha incaricato il Ministero pubblico della Confederazione di scoprire chi ha svelato le presunte intenzioni di Ueli Maurer di rinunciare all'acquisto di nuovi aerei da combattimento. Lo ha confermato domenica il portavoce del Consiglio federale André Simonazzi, dopo indiscrezioni apparse sulla stampa.
Alcuni dettagli del progetto di Ueli Maurer erano stati pubblicati nei giorni scorsi da diversi media nazionali, secondo cui durante una seduta del Governo, il responsabile della difesa avrebbe proposto ai colleghi di rinunciare al programmato acquisto di nuovi velivoli militari. Una fuga di notizie sulla quale il governo ha deciso di indagare a tutto campo.
Il Ministero pubblico della Confederazione è stato quindi incaricato di far luce su queste indiscrezioni che si scontrano con il principio stesso di confidenzialità che regola le sedute del Governo. Dovrà quindi determinare chi ha violato il segreto di funzione e se i giornalisti coinvolti potranno essere sanzionati per aver pubblicato informazioni confidenziali, ha precisato la portavoce del MPC Jeanette Balmer.
Dalle colonne del settimanale Zentralschweiz am Sonntag, Maurer aveva poi smentito le indiscrezioni della stampa, spiegando che non avrebbe «mai chiesto di rinunciare ad aerei da combattimento». La questione che si pone, aveva aggiunto Maurer, non è l’opportunità dell’acquisto, bensì i tempi di reperimento dei soldi.
swissinfo.ch e agenzie
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