Impegni esercito all’estero più mirati
Risolvere i problemi logistici e informatici dell'esercito svizzero: è uno degli obiettivi di Ueli Maurer per il 2010. Il ministro della difesa vuole pure impegni all'estero più mirati.
Lo ha indicato lo stesso Maurer ai giornalisti invitati lunedì a una gita per i sentieri innevati di Adelboden. La celebre stazione sciistica dell’Oberland bernese è anche il comune d’origine di Maurer. Per questo il consigliere federale l’ha scelta per stilare il bilancio del suo primo anno alla testa del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).
Maurer non ha nascosto che a suo parere l’esercito svizzero non dovrebbe essere impiegato in missioni all’estero. La maggioranza del parlamento ha però deciso altrimenti e quindi lui dovrà fare del suo meglio. Il ministro ritiene che sarebbe meglio per i soldati svizzeri che gli impegni fossero più mirati e sta studiando il modo di concentrare l’offerta, in collaborazione con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Come possibili esempi di specializzazione per le truppe svizzere ha citato l’approvvigionamento di acqua, i trasporti e l’aiuto medico.
L’unico rappresentante dell’Unione democratica di centro (UDC; destra conservatrice) in governo ha d’altra parte ribadito che i fondi di cui dispone il DDPS sono insufficienti. Secondo Maurer, occorrono 500 milioni di franchi in più all’anno. Per questo, ha ripetuto, ha proposto in ottobre di rinunciare provvisoriamente all’acquisto di nuovi velivoli da combattimento che dovrebbero sostituire i 54 F-5 Tiger, in servizio da trent’anni.
Con questi soldi bisogna innanzitutto rimettere in ordine l’esercito, ha detto. Il governo deciderà in primavera. Per Maurer, l’acquisto dei nuovi velivoli potrà essere procrastinato fino al massimo al 2015, anche se i vecchi Tiger sono in grado di volare fino al 2020. Nel frattempo il ministro della difesa spera che grazie alle nuove tecnologie l’esercito possa ricorrere maggiormente a velivoli senza piloti, come i droni.
swissinfo.ch e agenzie
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