Permesso di dimora: revocabile dopo condanna a un anno
Uno straniero condannato a un anno o più di carcere può vedersi revocato il permesso di dimora. È quanto ha stabilito il Tribunale federale, ricordando tuttavia che vi sono altri fattori che bisogna tenere in considerazione, quali la gravità del reato, il grado di integrazione, il periodo trascorso in Svizzera al momento della condanna e anche gli svantaggi che la misura può provocare sul nucleo familiare.
La legge sugli stranieri prevede già che il permesso di dimora possa essere annullato in caso di pene detentive di una certa durata. La massima autorità giudiziaria elvetica ha dunque definito, in una sentenza pubblicata lunedì, che questo arco di tempo è fissato a un anno o più di carcere. Soglia che può salire a due anni per i condannati sposati con degli svizzeri.
La regola dei due anni non è però da interpretare in modo rigido: decisiva è soprattutto la valutazione degli interessi pubblici e privati. Il Tribunale federale è stato chiamato a giudicare il caso di un cittadino della Guinea, sposato con una tossicodipendente di nazionalità elvetica, condannato a 27 mesi di prigione per traffico di droga.
Nel 2008 le autorità zurighesi gli avevano negato la proroga del permesso di dimora e tale decisione è stata ora confermata dal Tribunale federale. La sentenza stabilisce che il rientro in patria non procura al condannato eccessive difficoltà. Vista la gravità dei reati commessi, la tutela degli interessi della moglie non gioca nel caso specifico nessun ruolo.
swissinfo.ch e agenzie
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