Proposte per un’ONU meno spendacciona
Nell'ultimo decennio il budget delle Nazioni unite è raddoppiato: la Svizzera chiede delle riforme per frenare quest'evoluzione ed evitare che le spese siano regolarmente superiori al previsto.
Heidi Grau, numero due della missione svizzera a New York, ha incontrato la commissione budget delle Nazioni unite il 29 ottobre. L’ambasciatrice elvetica ha spiegato alla commissione che la Confederazione non critica il budget proposto dal segretario generale Ban Ki-moon per il periodo 2010-2011 ed è colpita favorevolmente dalla proposta di raddoppiare i mezzi messi a disposizione dell’alto commissario ONU per i diritti umani, così come dalla volontà di sostenere maggiormente il lavoro del Consiglio dei diritti umani a Ginevra.
Tuttavia, Heidi Grau ha ricordato che due anni fa l’Assemblea generale aveva accolto un budget di 4’171 milioni di dollari. Le uscite effettive sono state di 4’865 milioni, il 17% in più del previsto. Anche per il 2010-2011 c’è da aspettarsi che i costi aumentino più dello 0,5% calcolato da Ban Ki-moon. Il segretario generale non è però responsabile di questa discrepanza; il problema risiede nell’ormai invecchiato sistema con cui viene stabilito il budget dell’ONU.
La Svizzera chiede dunque che s’investano dei mezzi supplementari nella revisione – interna ed esterna – del modo in cui le Nazioni unite gestiscono la contabilità. L’ONU, ha detto Heidi Grau, ha bisogno urgente di nuove procedure, semplici ed efficaci, tanto per l’allestimento del budget quanto per la messa a punto di una moderna strategia d’informazione e comunicazione.
Non si tratta di proporre tagli radicali che indebolirebbero l’organizzazione. Con il rafforzamento della segreteria generale e riforme nel management, si spera di riuscire a ridurre il tasso di crescita delle spese.
swissinfo.ch e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.