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Salute: misure urgenti per ridurre i costi

Al termine di un dibattito di otto ore, il Consiglio nazionale (Camera bassa) ha accolto mercoledì il pacchetto di misure urgenti per contenere l'evoluzione dei costi dell'assicurazione malattia, scartando tuttavia la proposta di introdurre una tassa di 30 franchi per ogni consultazione medica.

Malgrado la necessità di contrastare l’evoluzione dei premi malattia sia riconosciuta da tutti i parlamentari, le misure accolte mercoledì dal Consiglio nazionale non fanno certo l’unanimità. Sin dall’inizio dei dibattiti, il fronte rosso-verde non ha nascosto il proprio scetticismo di fronte a delle proposte giudicate troppo pesanti da sopportare per i pazienti. Con il sostegno di qualche esponente di centro-destra, la sinistra si è così opposta con successo al principio della libertà di contrarre, che avrebbe dovuto permettere agli assicuratori di scegliere i medici di loro gradimento. La priorità è stata data ai modelli alternativi, come le reti sanitarie integrate o il managed care.

Come previsto, i deputati hanno respinto al mittente il progetto del consigliere federale Pascal Couchepin d’imporre una tassa di 30 franchi per ogni consultazione medica, preferendo la proposta alternativa elaborata dalla propria commissione. I pazienti dovranno sopportare il 20% delle spese quando si recano direttamente da uno specialista; la quota scende al 10% per gli appuntamenti dal medico di famiglia, nonché per certe terapie preventive. La sinistra avrebbe voluto aggiungervi anche le consultazioni presso psichiatri e psicoterapeuti, ma il plenum non ne ha voluto sapere.

Seccamente bocciata anche un’altra misura centrale del pacchetto, ovvero l’aumento di 200 milioni di franchi dei sussidi federali ai cantoni per la riduzione dei premi malattia per il prossimo anno. Una decisione che ha suscitato il malumore della sinistra, ma anche di vari deputati del Partito popolare democratico (centro-destra).

Con 120 voti contro 59, il Nazionale si è invece schierato a favore del blocco della franchigia per tre anni a partire dal 2010, spingendosi così più lontano della proposta iniziale del Consiglio federale (Governo), che voleva impedire il cambiamento del contratto assicurativo per soli due anni.

Tacitamente è stata infine accolta l’introduzione di un servizio di consulenza telefonica disponibile gratuitamente 24 ore su 24. I costi di tale servizio spetteranno interamente agli assicuratori.

swissinfo.ch e agenzie

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