PostFinance: aumento dell’1% dei salari e gratifica di 500 franchi
Aumenti di stipendio in vista per i dipendenti di PostFinance: per gli incrementi verrà messo a disposizione l'1% del monte salari, ha indicato oggi la filiale della Posta attiva nei servizi finanziari al termine delle trattative con i sindacati.
(Keystone-ATS) Vengono innalzati inoltre i limiti massimi e inferiori delle fasce di remunerazione: l’incremento previsto è dello 0,6%, con un adeguamento minimo annuo pari a 660 franchi. Il salario minimo viene così portato a 56’280 franchi all’anno.
In segno di apprezzamento “per il grande impegno profuso” lo scorso anno dai collaboratori sarà inoltre corrisposta una gratifica di 500 franchi per lavoro a tempo pieno, variabile in funzione del grado di occupazione. Le misure salariali saranno valide da aprile 2026 per i circa 2700 dipendenti di PostFinance soggetti al contratto collettivo di lavoro.
“Questo risultato dimostra che PostFinance è un datore di lavoro socialmente responsabile che si impegna per offrire salari equi e in linea con il mercato nonché condizioni d’impiego interessanti anche quando l’inflazione si colloca a un livello basso”, afferma Sabine Ackermann, responsabile del personale dell’azienda, citata in un comunicato. “Abbiamo passato un anno difficile in cui il nostro personale si è impegnato ancora una volta con grande dedizione per la nostra clientela e per PostFinance, un impegno che merita un riconoscimento speciale. Per questo abbiamo deciso di versare un premio una tantum”.
“Nonostante la complessità del contesto attuale, abbiamo potuto negoziare aumenti dei salari che rafforzano il potere d’acquisto dei dipendenti, riconoscendo il loro impegno”, le fa eco Dominik Dietrich, segretario centrale del sindacato Syndicom, le cui dichiarazioni sono a loro volta riportate nel documento per la stampa. “Dopo anni di richieste da parte di Syndicom, è stato introdotto il premio di riconoscenza tanto auspicato: per il nostro sindacato si tratta di un risultato particolarmente positivo che, oltre a dimostrare profondo rispetto e stima per il lavoro svolto, rende omaggio all’impegno profuso quotidianamente dal personale”.
Dai toni più sfumati è la reazione di Marco Kaderli, responsabile del partenariato sociale di PostFinance presso Transfair. “Avremmo voluto ottenere di più per i nostri associati e per tutto il personale”, afferma, citato nel testo. “Malgrado ciò alla luce delle sfide economiche, Transfair considera accettabile il risultato delle trattative salariali appena concluse, augurandosi che le collaboratrici e i collaboratori possano trarre maggiori benefici non appena la situazione migliorerà”.
Nel 2025 l’impresa ha visto ricavi scendere (su base annua) del 16% a 1,6 miliardi di franchi, mentre l’utile operativo si è attestato a 290 milioni, il 34% in più dell’anno prima.
PostFinance trae le sue origini nell’attività di conto corrente attraverso la rete degli uffici postali avviata nel 1906. Del 1920 è il primo accordo internazionale concernente i vaglia postali. Nel 1978 entrarono in funzione i Postomat, distributori automatici di banconote. Quando, alla fine del 1997, le PTT furono riorganizzate nell’ambito di una riforma postale, dall’ex dipartimento per i pagamenti nacque PostFinance, una società controllata. Nel 2008 essa divenne una società anonima e nel 2013 ottenne una licenza bancaria completa, passando sotto la supervisione della Finma, l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari.