La Quinta Svizzera nel 2025 in nove grafici
Le svizzere e gli svizzeri vivono in sempre maggior numero all'estero e spesso hanno in tasca almeno un altro passaporto, oltre a quello rossocrociato. Qual è il loro profilo? E quali sono i Paesi preferiti? I dettagli in nove grafici.
Nell’ultimo decennio, secondo gli ultimi dati dell’Ufficio federale di statistica (UST)Collegamento esterno, circa 30’000 svizzere e svizzeri hanno lasciato la madrepatria ogni anno. A fine 2025, le persone con nazionalità elvetica che vivevano fuori dalla Confederazione erano oltre 838’600, ossia l’11% della popolazione svizzera.
Questa cifra rappresenta quasi 64’000 persone in più rispetto a dieci anni fa e un aumento di circa 340’000 dal 1993. Solo tra il 2024 e il 2025, la diaspora è cresciuta di circa 12’000 persone. Il loro numero è aumentato, in misura più o meno marcata, in tutte le regioni del mondo.
L’emigrazione spiega solo in parte questa evoluzione al rialzo, poiché le nascite e le naturalizzazioni contribuiscono alla crescita.
Per quasi due terzi in Europa
Circa il 64% di chi risiede fuori dalla madrepatria vive in Europa, e circa la metà di queste nei Paesi confinanti.
Con 212’400 persone, la Francia ospita la comunità più numerosa, seguita da Germania (102’100) e Italia (53’100).
Gli espatri registrati Collegamento esternonegli ultimi cinque anni confermano queste prime tre posizioni: su oltre 146’000 partenze di cittadine e cittadini svizzeri, quasi 24’000 (16%) hanno avuto come destinazione la Francia, 13’000 (9%) la Germania e 7’500 l’Italia (5%).
Altrove in Europa, altre importanti comunità di svizzeri e svizzere risiedono nel Regno Unito (41’400) e in Spagna (28’200). Dal 2020, quest’ultima è il quarto Paese di destinazione per chi emigra dalla Svizzera. La diaspora elvetica in Spagna ha registrato una crescita significativa del +3% tra il 2024 e il 2025.
Gli Stati Uniti, quinto Paese di destinazione per le emigrazioni di cittadine e cittadini svizzeri, accolgono la più grande collettività di svizzeri e svizzere all’estero al di fuori dell’Europa (85’900 persone), seguiti dal Canada (42’000). In totale, quasi un quarto della diaspora vive nel continente americano.
L’Argentina è il Paese dell’America latina che accoglie il maggior numero di svizzeri e svizzere (15’100), davanti a Brasile e Cile. Nel continente asiatico, il primato spetta a Israele (25’000 svizzeri e svizzere all’estero), seguito dalla Thailandia. In Oceania, la comunità di svizzeri e svizzere si concentra principalmente in Australia (26’600, ovvero la terza diaspora più numerosa al di fuori dell’Europa) e, nel continente africano, in Sudafrica (7’600).
Se la mappa non appare cliccare quiCollegamento esterno.
Una diaspora prevalentemente femminile
Nell’ultimo decennio, gli uomini svizzeri emigrati sono stati leggermente più numerosi delle donne: ogni anno rappresentano in media il 52% delle persone che emigrano.
Tuttavia, le donne costituiscono una leggera maggioranza della diaspora (54%). Il fatto che le persone siano nate svizzere o abbiano acquisito la cittadinanza svizzera all’estero spiega probabilmente questa differenza, che si riscontra in tutti i Paesi con la diaspora elvetica più grande.
Fa eccezione il Vaticano, dove la quasi totalità dei 159 passaporti rossocrociati è in mano a uomini. La Guardia svizzera pontificia è in effetti un corpo militare interamente maschile.
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La gioventù adulta emigra di più
La fascia di età compresa tra i 20 e i 35 anni è quella in cui emigra il maggior numero di svizzeri e svizzere (un terzo del totale). Una seconda categoria a forte emigrazione (un quinto del totale) è la popolazione tra i 55 e il 69 anni.
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“Coi soldi della pensione non riesco a vivere in Svizzera”
Svizzeri e svizzere all’estero sono perlopiù in età lavorativa (55%). La cosiddetta Quinta Svizzera conta circa una persona su cinque sotto i 18 anni di età e quasi una su quattro di 65 anni o più. Il gruppo ’65+’ è quello che è cresciuto maggiormente (+4% tra il 2024 e il 2025, dopo un aumento simile nei due anni precedenti).
Agli estremi della piramide
Tra i Paesi che ospitano grandi comunità svizzere, la Thailandia, il Portogallo, il Sudafrica e la Spagna si distinguono per l’alta quota di persone anziane: se l’età media delle svizzere e degli svizzeri all’estero è di 43 anni, in Thailandia è di 55.
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Israele accoglie invece la comunità svizzera all’estero di gran lunga più giovane: quasi la metà delle persone con cittadinanza elvetica è minorenne e l’età media è di 27 anni.
La metà delle persone emigrate in tre Cantoni
Uno sguardo ai Cantoni di origine delle persone emigrate svizzere mostra la predominanza di Zurigo, Vaud e Ginevra. Insieme, questi tre Cantoni urbani e globalizzati rappresentano quasi la metà di tutte le emigrazioni ufficiali tra il 2019 e il 2023.
Ciò ha a che fare non solo con la loro popolazione. Anche tenendo conto del fatto che Zurigo e Vaud sono tra i Cantoni più popolosi, rimangono sovrarappresentati. Questo è ancora più vero per Ginevra: il 13% degli svizzere e delle svizzere emigrate risiedeva nel piccolo Cantone francofono, in cui vive solo il 5% della popolazione elvetica.
La maggior parte è rimasta nell’area della Grande Ginevra, ma sul lato francese. Secondo l’organizzazione Genevois sans frontièresCollegamento esterno, la crisi abitativa del Cantone spinge ogni anno tra le 2’500 e le 3’000 persone a trasferirsi nella vicina Francia. Un numero elevato, se si considera che nel 2023 sono emigrate dal Cantone di Ginevra un totale di 3’700 persone.
Berna, invece, è il secondo Cantone più popoloso (vi risiede il 13% della popolazione elvetica), ma è stato il Cantone di origine solo dell’8% delle persone emigrate.
Tre su quattro hanno un’altra cittadinanza
Tre quarti degli svizzeri e delle svizzere residenti all’estero possiedono, oltre a quella rossocrociato, almeno un altro passaporto. Ma questa proporzione varia sensibilmente a seconda del Paese di residenza.
In Thailandia si registra la quota maggiore di svizzere e svizzeri che non hanno altre nazionalità. Al contrario, la diaspora elvetica residente in Argentina è quasi interamente plurinazionale.
Sei persone su dieci tornano in Svizzera
L’UST ha studiato i percorsi migratori Collegamento esternodi un gruppo rappresentativo di persone tra il 2015 e il 2024. Ad oggi, queste sono le migliori statistiche disponibili per dare un’idea della durata della permanenza all’estero degli svizzeri e delle svizzere che scelgono di emigrare.
I dati mostrano che il 57% delle svizzere e degli svizzeri emigrati dalla Confederazione nel 2015, vi risiedeva di nuovo nel 2024, con variazioni significative a seconda del luogo di nascita. Le persone nate in Svizzera tornano in patria più spesso di quelle nate all’estero.
Anche il periodo di emigrazione tende a essere più breve per le persone nate in Svizzera: più di un terzo è tornato in patria entro tre anni dalla partenza, rispetto a meno di un quarto di chi è nato all’estero.
La voglia di partire è più forte della nostalgia di casa?
Resta il fatto che, ogni anno, sono più gli svizzeri e le svizzere che fanno il grande passo e vanno a vivere all’estero che quelli che vengono (o tornano) a stabilirsi nella Confederazione. L’unica eccezione degli ultimi trent’anni è stata nel 2020, l’anno della pandemia. Da allora, il numero di partenze è tornato a crescere.
Nel 2024 (ultimo anno disponibile), oltre 30’000 cittadini e cittadine svizzere hanno lasciato la Confederazione e circa 22’500 vi hanno fatto ritorno.
A cura di Samuel Jaberg
Questo articolo è stato pubblicato la prima volta il 7 ottobre 2024. È stato aggiornato e completato il 28 marzo 2025 con gli ultimi dati dell’Ufficio federale di statistica.
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