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Un inserviente posa un cartellone informativo sul Covid-19 a Berna.

Oggi in Svizzera

Cari amici svizzeri all'estero,

mentre negli altri anni oggi, martedì grasso, di solito impazzava nel paese il Carnevale, questa giornata trascorre tranquilla, nella tipica compostezza imposta in questi tempi dalla nota pandemia.

Ma qualche curiosa eco comunque giunge alle nostre orecchie. È il caso di Einsiedeln dove un discreto numero di buontemponi ha pensato bene di festeggiare, accogliendo gli agenti svittesi, intervenuti per far rispettare le disposizioni sanitarie, con lanci di bottiglie e petardi.

Le cronache ci raccontano anche di un consigliere nazionale, il centrista Alois Gmür, che è stato "pizzicato" in un corteo spontaneo non del tutto legale. Varrà anche per lui il motto "A Carnevale ogni scherzo vale"?

Buona lettura

Un inserviente posa un cartellone informativo sul Covid-19 a Berna.
Keystone / Peter Klaunzer

La campagna contro il Covid-19 procede bene secondo la task force federale ma restano le incognite.


La Svizzera non sta comportandosi male nella lotta contro il coronavirus ma occorre prudenza perché l’incidenza di contagi è ancora elevata e preoccupano le varianti. Lo ha affermato oggi a Berna Patrick Mathys, membro del gruppo di consulenti del Consiglio federale nel consueto appuntamento informativo.

Se è infatti vero che il numero di ospedalizzazioni e di decessi continuano a diminuire – ha sottolineato il dirigente sanitario – “non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo di un calo sensibile e rapido”.

Il tasso di riproduzione nel paese resta tra lo 0,8 e l’1, valori ritenuti dagli epidemiologi ancora alti affinché la campagna di vaccinazioni si svolga in tutta sicurezza.

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Un medico visita una sua paziente.
© Keystone / Christian Beutler

L’Ordine ticinese dei medici (Omct) sospende il dottor Roberto Ostinelli per le sue controverse affermazioni sui social media in tema di Covid-19.

Tre mesi di sospensione e una multa di tremila franchi sono stati inflitti al professionista ticinese per violazione delle disposizioni deontologiche sul comportamento dei medici in pubblico. Secondo la commissione etica dell’Omct Roberto Ostinelli avrebbe propagandato su Facebook, Twitter e YouTube teorie che minimizzavano gli effetti del coronavirus e contestato le terapie immunizzanti vaccinali.

Per l’Ordine dei medici il dottore mendrisiense non si sarebbe limitato a diffondere tesi destituite di fondamento dal profilo scientifico ma avrebbe sistematicamente gettato discredito sull’operato delle autorità politiche e sanitarie impegnate a combattere il coronavirus.

Da parte sua il controverso medico, che intende ricorrere contro la decisione presso l’associazione nazionale (Fmh), critica l’ordine cantonale per aver reso pubblico il provvedimento a suo carico. La vertenza, che si è acuita durante la pandemia, è quindi destinata a continuare.


Gru che si stagliano verso il cielo
© Keystone / Georgios Kefalas

Nonostante la pandemia è sempre un affare possedere una casa in Svizzera.

Il mercato immobiliare continua la sua corsa e non sembra risentire delle restrizioni imposte dalle autorità per combattere l’emergenza sanitaria. Il valore delle abitazioni di proprietà nella Confederazione è infatti cresciuto mediamente del 2,5% nel 2020.

Ad avvantaggiarsi in modo accentuato di questa evoluzione sono le case unifamiliari, il cui prezzo è salito del 2,8% nell’ultimo anno, secondo quanto ha indicato oggi l’Ufficio federale di statistica (UST). Mentre gli appartamenti si sono apprezzati del 2,2%.  

A giudizio degli esperti questa tendenza si spiega con il fatto che i tassi d’interesse rimarranno negativi nei prossimi 10-15 anni e che l’abitazione, intesa come bene rifugio, ha acquisito importanza ai tempi del coronavirus.

Una carta bancaria in un bancomat.
Keystone / Martin Ruetschi

Inchiesta contro la Mastercard in Svizzera, sospettata di abusare della sua posizione dominante sul mercato delle carte bancarie.

La Commissione della concorrenza (Comco) ha aperto un’indagine sul noto marchio internazionale di servizi finanziari in seguito a una denuncia di SIX, la società elvetica presente nel settore delle carte bancarie, che lamenta ingiustificati ostacoli alla sua attività.   

Secondo l’azienda zurighese il colosso statunitense non le consente di far funzionare il suo sistema automatizzato per i bancomat, denominato National Cash Scheme (NCS), sulle nuove Debit Mastercard emesse. E di conseguenza ai titolari di questi strumenti finanziari viene impedito il ritiro e il versamento di contanti e la consultazione del saldo sul conto presso tutti gli sportelli automatici della Confederazione.

Della vertenza si occuperanno quindi ora gli organi di controllo federali. Intanto però, fa sapere la Comco in un comunicato, sono stati presi provvedimenti cautelari validi per tutta la durata dell’inchiesta.

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