Raid russi sulla regione di Kiev, almeno 15 morti
Hanno fatto almeno 15 morti e circa 20 feriti i raid russi della notte su Kiev e la regione della capitale ucraina, hanno riferito stamattina le autorità locali. Negli attacchi sono stati incendiati alcuni magazzini.
(Keystone-ATS) L’aeronautica militare aveva precedentemente segnalato l’avvicinamento di diversi missili balistici. Secondo l’amministrazione militare della capitale ucraina, le autorità hanno riscontrato danni causati dall’attacco in “più di sette località” nei distretti di Golosiivsky, Desniansky, Obolonsky e Sviatoshynsky.
“Sono scoppiati incendi nei magazzini, interessando una vasta area”, si legge nel rapporto che aggiunge che anche “infrastrutture residenziali” sono state danneggiate. “Nel distretto di Golosiivsky, due persone ferite sono state estratte dalle macerie di un magazzino distrutto”, ha dichiarato il sindaco Vitali Klitschko su Telegram.
L’amministrazione militare della città ha poi riferito che a Kiev una donna è rimasta uccisa e altre 12 persone ferite. Secondo i servizi di emergenza ucraini, l’esercito russo ha utilizzato droni e missili balistici.
Nella regione di Kiev, in particolare nel distretto di Bucha, un’altra persona è morta a causa degli attacchi russi, secondo quanto riportato dall’amministrazione militare regionale, e almeno 21 persone sono rimaste ferite. Secondo i servizi di emergenza nazionali, l’attacco ha provocato incendi in magazzini e altre strutture logistiche.
Da diversi mesi, Ucraina e Russia stanno intensificando i loro attacchi a lungo raggio, provocando un numero crescente di vittime.
L’esercito ucraino ha moltiplicato gli attacchi contro obiettivi civili – in particolare impianti petroliferi e logistici – in Russia e nei territori occupati, mentre la Russia prosegue i bombardamenti delle città ucraine.