The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera
In primo piano
Restate in contatto con la Svizzera

Ripresa vacilla, borse Ue a minimi, Finlandia perde AAA

(Keystone-ATS) Le borse europee vanno a picco, Parigi, Berlino e Londra ai minimi di un anno, con gli investitori sempre più preoccupati dai crescenti segnali di una ripresa globale che vacilla, con l’Europa fulcro delle preoccupazioni. E alle tensioni europee si aggiunge la Finlandia, bocciata da Standard & Poor’s che taglia il rating ad ‘AA+’ privando Helsinki della tripla A.

Le parole di Mario Draghi, che oggi ha ribadito che “se dovesse essere necessario” la Bce è pronta “a usare ulteriori strumenti non convenzionali”, stanno cominciando a provocare scetticismo dopo la presa di posizione della Germania, con la Bundesbank di Jens Weidmann e lo stesso ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble apertamente contrari agli acquisti di ‘Abs’ varati a giugno e che dovrebbero partire entro questo trimestre.

Un confronto all’interno della Bce che vede altri Paesi schierati contro l’interventismo dell’Eurotower – fra questi l’Olanda – e che secondo molti osservatori ha come vero nodo centrale la formazione, o meno, del necessario consenso perché Francoforte – alle prese con aspettative d’inflazione a cinque anni sui minimi record – si lancia in un vero e proprio ‘quantitative easing’: l’acquisto massiccio di titoli per espandere il proprio bilancio, che coinvolgerebbe inevitabilmente i titoli di Stato.

Fra le voci di un’imminente revisione al ribasso delle stime di Berlino sul Pil tedesco, la produzione industriale tedesca ha segnato una caduta mensile del 4%, con gli ordini industriali a -5,7%. Dopo il calo dell’export tedesco pubblicato ieri, il peggiore dal gennaio 2009, e nonostante i segnali positivi dall’Italia (produzione industriale +0,3% ad agosto), per i mercati ce ne è abbastanza per mettersi sulla difensiva.

Anche il Fondo monetario internazionale avverte di una probabilità del 40% di un ritorno dell’Eurozona in recessione e ha tagliato al 3,8% le sue previsioni sulla stima di crescita globale nel 2015, in un clima di peggioramento che coinvolge le economie emergenti. Se a tutto ciò si aggiunge il rischio-Ebola con alcuni casi riportati in Europa, e la guerra delle sanzioni innescata fra la Russia e un occidente che ha in Europa (in primis la Germania) l’area economica più esposta verso Mosca, è il segnale di fuga dal rischio per le borse.

Il Dax della Borsa di Francoforte segna il peggior calo fra le borse europee con un 2,4% ai minimi di un anno, dopo aver perso quasi il 10% da inizio 2014. Per Milano è -0,94%. In Francia, dove la produzione industriale è risultata stagnante ad agosto, il Cac-40 cede l’1,6% mentre anche il Ftse-100 chiude in perdita ai minimi di un anno.

In calo anche l’euro, che cede quasi metà centesimo sul dollaro poco sopra quota 1,26, mentre i timori per la domanda globale e l’aumento della produzione dell’Opec a settembre affondano il petrolio: il Wti scambiato a New York arriva a cedere il 2,5% a 83,59 dollari, chiudendo la peggior settimana del 2014.

Articoli più popolari

I più discussi

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR