Rubio, stop Trump a nuove sanzioni a Mosca per analizzare impatto
La decisione del presidente statunitense Donald Trump di esentare la Russia dalle nuove sanzioni previste dal 'Graham Act' consiste in una pausa di 60 giorni, finalizzata ad "analizzare" le ripercussioni che le stesse misure possono generare sull'economia globale.
(Keystone-ATS) È quanto ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio, parlando alla Joint Base Andrews prima di partire per l’Uzbekistan e l’India. “Il presidente intende sfruttare questo periodo di 60 giorni per analizzare, in un certo senso, l’impatto sia delle sanzioni sia dei dazi sull’economia mondiale, e persino su quella americana”, ha spiegato Rubio.
“Il punto è che queste sanzioni non riguardano soltanto la Russia, ma includono anche dazi su diversi altri Paesi, come l’India, ad esempio”, a carico di quei Paesi che comprano greggio, gas e derivati da Mosca. “Ritengo che, al momento dell’approvazione del provvedimento, le deroghe siano state inserite proprio nella consapevolezza che sarebbe servito del tempo per approfondire la questione, considerando l’attuale complessità dello scenario internazionale”, ha aggiunto Rubio, in merito alle critiche sullo stop alle sanzioni contro la Russia che finirebbero per favorire solo il presidente russo Vladimir Putin.
Quanto all’accordo sul gasolio e alle osservazioni secondo cui gli Usa stanno regalando qualcosa al Cremlino senza ottenere nulla in cambio, il segretario di Stato ha replicato che “quel diesel verrà venduto, in un modo o nell’altro. Il diesel che Putin intendeva vendere sarebbe comunque arrivato sul mercato globale, sempre in un modo o nell’altro. L’unica differenza adesso riguarda la quota che arriverà agli Stati Uniti”, ha concluso il segretario di Stato.