In orbita per capire meglio i cambiamenti climatici
Il satellite Smos è stato lanciato con successo lunedì mattina dalla base russa di Plesetsk. Al progetto dell'Agenzia spaziale europea hanno partecipato anche istituti di ricerca e imprese svizzeri.
Il satellite misurerà l’umidità dei suoli e la salinità degli oceani, ciò che permetterà di ottenere modelli più completi per comprendere i cambiamenti climatici.
Si tratta di due parametri chiave legati al ciclo dell’acqua sulla terra, “con un impatto sulla meteorologia e il clima”, ha spiegato l’Agenzia spaziale europea.
Secondo Yann Kerr, responsabile scientifico della missione Smos, “il riscaldamento climatico è un dato di fatto”, ma le sue conseguenze sul ciclo dell’acqua (precipitazioni, evaporazione, infiltrazione nel terreno…) “sono ancora incerte”.
Il satellite permetterà di elaborare delle carte dell’umidità del terreno con una risoluzione media di 43 km. Dalla sua orbita, situata a 758 km d’altezza, Smos potrà analizzare tutta la superficie della Terra in tre giorni.
Al progetto hanno preso parte anche imprese e istituti di ricerca elvetici. La RUAG Space ha costruito le fibre ottiche per la trasmissione dei dati, mentre scienziati dell’Università di Berna e dell’Istituto per lo studio della neve e delle valanghe hanno elaborato, in collaborazione con la società Gamma Remote Sensing, degli strumenti di misura per analizzare l’umidità.
swissinfo.ch e agenzie
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