Scontri di particelle rimandati all’estate
L'LHC, il super acceleratore di particelle del Cern, probabilmente ripartirà solo in estate e non in primavera come annunciato in un primo tempo.
L’acceleratore sarà rimesso in funzione «il più presto possibile», ha affermato a Ginevra il portavoce del Cern, ma è più probabile che ciò avvenga «in estate e non in primavera». James Gillies ha confermato così un’informazione di stampa.
Vittima di un guasto il 19 settembre scorso, poco dopo il successo della prova generale, l’LHC (Large Hadron Collider) è fermo per manutenzione e riparazioni.
Il Consiglio del Cern (Centro europeo di ricerca nucleare) dovrebbe fare il punto della situazione il prossimo 12 dicembre e precisare il calendario.
Secondo James Gillies, il costo degli interventi necessari a riparare l’acceleratore dovrebbe essere di 15 milioni di franchi. A questi si aggiungono 10-20 milioni per ricostruire gli elementi di ricambio.
Dopo anni di lavori, l’LHC era stato avviato il 10 settembre scorso con i primi giri completi di particelle all’interno dell’anello sotterraneo di 27 chilometri. I ricercatori non hanno però ancora avuto la possibilità di far scontrare fasci di particelle. Studiando i risultati delle collisioni, gli scienziati vorrebbero ottenere nuove informazioni sulla formazione della materia e dell’universo.
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