Centrali nucleari, cancro e bambini
È iniziato lo studio svizzero sull'insorgenza di tumori nei bambini domiciliati nei pressi di centrali nucleari. I risultati della ricerca, realizzata su incarico della Lega svizzera contro il cancro e dell'Ufficio federale della sanità pubblica, sono attesi per il 2011.
Alla fine dello scorso anno uno studio tedesco sul cancro nell’infanzia aveva rilevato un rischio accresciuto di malattia, in particolare di leucemia, tra i bambini di età inferiore ai cinque anni residenti nelle vicinanze immediate di una centrale atomica.
CANUPIS (Childhood Cancer and Nuclear Powerplants in Switzerland, cancro nell’infanzia e centrali nucleari in Svizzera), intende correggere alcuni problemi metodologici presenti nello studio tedesco e fare il punto sulla problematica in Svizzera.
Per lo studio i ricercatori si riferiranno essenzialmente agli archivi dei tumori infantili e ai censimenti del 1990 e 2000. Il progetto sarà guidato da sei esperti riconosciuti a livello mondiale provenienti da Francia, Olanda, Gran Bretagna, Stati Uniti e Svizzera. I costi di 820’000 franchi saranno assunti in parti uguali dalla Lega svizzera contro il cancro (LSC) e dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
Le società elettriche Axpo e la bernese BKW forniscono un contributo finanziario, che sarà amministrato dall’UFSP. I gruppi produttori di corrente non avranno alcun influsso né sul progetto di ricerca né sulla presentazione dei risultati, sottolinea la LSC.
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