Tanti pesciolini per restare in contatto
Due universitari svizzeri hanno messo a punto un'innovativa piattaforma informatica che consente agli utenti di interagire in una sorta di acquario virtuale.
Minsh – questo è il nome dell’invenzione – è uno spazio informatico tridimensionale, dall’aspetto grafico di un acquario. L’idea è nata nella mente di due informatici del Politecnico federale di Losanna.
Ma di cosa si tratta, praticamente? «Minsh è un mondo sottomarino virtuale, nel quale ogni pesce rappresenta un utente di Twitter [vedi spiegazione a lato]», risponde Barbara Yersin, co-fondatrice di Minsh. I suoi creatori sperano che la nuova piattaforma diventi la rappresentazione grafica tridimensionale della coscienza collettiva di Internet.
Acquario d’idee
L’aspetto innovativo di Minsh è il fatto di rappresentare visivamente gli interessi degli utenti di Internet: nell’acquario informatico, le persone che stanno scrivendo o discutendo a proposito di un medesimo tema sono visualizzate come pesci che nuotano insieme.
Concretamente, quando una persona modifica il proprio stato su Twitter, il pesciolino che la raffigura si sposta e va a raggiungere il banco di pesci che ne condivide gli interessi. «Si tratta di un sistema che funziona davvero in tempo reale: è basato su quello che sta succedendo sul momento», sottolinea Barbara Yersin. Il servizio intende facilitare i contatti tra amici ed estranei che condividono i medesimi interessi.
Attualmente, le persone che utilizzano Twitter sarebbero 4-5 milioni. Twitter è una piattaforma abbastanza recente – nata nel 2006 – e relativamente poco sfruttata dalle persone d’età superiore ai 40 anni, ma che sta comunque riscuotendo un successo notevole.
Alcuni politici nordamericani e britannici lo utilizzano per dare un’immagine moderna di sé, il ministro della difesa israeliano ne ha fatto uso durante una conferenza stampa, e parecchi giornalisti sfruttano Twitter come uno strumento complementare nell’ambito del loro lavoro.
A titolo di esempio, nel mese di marzo la notizia della morte in Svizzera di uno snowboarder inglese era stata inizialmente diffusa mediante Twitter da alcuni amici presenti sul luogo della sciagura.
Figure guizzanti
Yersin spiega perché i creatori di Minsh hanno deciso di visualizzare gli utenti della piattaforma come pesci: «Durante gli ultimi quattro anni, ci siamo resi conto che ogni essere umano è specialista per quanto concerne gli altri esseri umani. Pertanto, quando vediamo una rappresentazione grafica della persona che non è abbastanza raffinata, perdiamo il sentimento d’immersione. Abbiamo quindi deciso di utilizzare i pesci, che rendono tutto più semplice».
Inoltre, aggiunge la co-fondatrice, «essi creano un ambiente piacevolmente calmo».
I fondatori di Minsh intendono conquistare gli utilizzatori Twitter che sono alla ricerca di uno strumento innovativo per visualizzare la loro rete di contatti e allacciare nuove conoscenze. Il servizio potrebbe poi essere esteso ad altri “social networks” [reti sociali in Internet]: «Se una persona utilizza Twitter, e un’altra Facebook, entrambe possono ritrovarsi in Minsh», dichiara Barbara Yersin. Il nuovo servizio sarà lanciato prossimamente e coinvolgerà inizialmente circa 10’000 utenti.
«Abbiamo deciso di presentare il nostro prodotto molto presto, e molte funzionalità che vorremmo aggiungere non sono quindi ancora state sviluppate. Intendiamo proporre Minsh al pubblico tempestivamente, per vedere quali reazioni e quali desideri suscita», spiega Yersin. Inizialmente, il servizio sarà gratuito.
Fonte di guadagni?
Le aziende che si occupano di “social networking” non hanno ancora trovato il modo di sfruttare pienamente, dal profilo economico, l’attività quotidiana di milioni di utenti. Facebook, il cui valore è stato stimato nel 2008 tra 3,75 e 5 miliardi di dollari, ha ottenuto nel 2008 profitti per circa 300 milioni di dollari, generati soprattutto dalla vendita di spazi pubblicitari.
A questo proposito, il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ha affermato: «Non penso che i “social networks” possano essere monetizzati come è avvenuto per i motori di ricerca».
Dal canto loro, i fondatori di Minsh desiderano lanciare sul mercato per l’inizio del 2010 una gamma completa di prodotti, ben rodati e funzionanti. Contemporaneamente, l’azienda sta valutando l’ipotesi di collaborare con organizzazioni ambientaliste, per esempio offrendo agli utenti la possibilità di acquistare le rappresentazioni virtuali di pesci in pericolo d’estinzione.
swissinfo, Justin Häne, Losanna
(traduzione e adattamento: Andrea Clementi)
Twitter [tweet significa cinguettare] è un servizio, creato nel 2006, che permette agli utenti di inviare brevi aggiornamenti – messaggi di testo, lunghi non più di 140 caratteri – via sms, messaggeria istantanea, e-mail oppure il sito di Twitter stesso.
I messaggi pubblicati hanno l’intenzione di informare sul proprio stato, ovvero come ci si sente oppure cosa si sta facendo in un determinato momento. Ad esempio: «L’utente X sta bevendo una tisana alla vaniglia».
Gli aggiornamenti sono visualizzati nel profilo dell’utente e vengono istantaneamente inviati agli altri utenti che si sono registrati per riceverli. Gli utenti possono ricevere gli aggiornamenti tramite il sito di Twitter, via messaggi istantanei, via sms, attraverso i feed RSS o la posta elettronica.
Minsh – fusione dei termini inglesi «mingle» (socializzare) e «fish» (pesce) – è stata fondata nell’estate del 2007 da Barbara Yersin e Jonathan Maim, due ricercatori del laboratorio di realtà virtuale del Politecnico federale di Losanna.
Entrambi specializzati in rappresentazioni grafiche della folla, hanno deciso di creare una piccola azienda, che conta attualmente cinque impiegati. I salari sono pagati grazie ai contributi forniti dal Politecnico e dall’Agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione.
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