Anno della montagna: un primo bilancio
L'anno internazionale della montagna si è ufficialmente concluso anche in Svizzera.
I primi bilanci si rivelano positivi, ma le montagne hanno di fronte a sé grandi sfide.
L’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) e la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) si sono riuniti giovedì a Berna per stilare un primo bilancio. I risultati sono positivi, ma le azioni vanno prolungate nel futuro.
«Nonostante i mezzi finanziari limitati, le varie attività hanno riscosso un notevole successo», ha indicato davanti ai media Pierre-Alain Rumley, direttore dell’ARE.
«Ora – ha aggiunto Rumley – bisogna dare un impulso decisivo alla politica delle regioni di montagna affinché evolva in direzione della sostenibilità.»
Grandi sfide all’orizzonte
Dal punto di vista dell’ARE, nei prossimi anni le regioni alpine si confronteranno con grandi sfide sia dal profilo economico e sociale (qualità del turismo, occupazione del territorio, ristrutturazione del servizio pubblico) che dal profilo della politica ambientale (mutamenti climatici, pericoli naturali).
«L’accento – ha precisato Rumley – si pone soprattutto sull’istituzione di parchi naturali, in modo da apportare un valore aggiunto all’economia ambientale e regionale».
«Inoltre – ha affermato il direttore dell’ARE – nella politica dei trasporti è necessario che si realizzi il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia».
La Convenzione delle Alpi, uno strumento necessario
La Convenzione delle Alpi è uno strumento necessario per perseguire l’obiettivo dello sviluppo sostenibile: l’auspicio dell’ARE è che anche la Svizzera, dopo Germania, Austria e Liechtenstein, ratifichi i protocolli aggiuntivi.
L’anno della montagna delle Nazioni Unite ha avuto un notevole impatto sulla popolazione svizzera. Molte sono stati i progetti a livello nazionale, cantonale e comunale, tesi a sensibilizzare la popolazione e a promuovere la cooperazione internazionale ai fini dello sviluppo sostenibile.
Tra questi figurano il sito internet www.montagna2002.ch e la mostraitinerante «Le montagne uniscono!». Va ricordato inoltre il notevole interesse suscitato dal trekking «Tra confine e cielo» incentrato sul Canton Ticino.
swissinfo e agenzie
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