Antenne per i telefonini: le direttive tecniche andranno riviste
Sarà rielaborato e probabilmente sottoposto a una nuova procedura di consultazione il progetto di direttive tecniche per misurare e calcolare le radiazioni delle antenne di telefonia mobile, volto a garantire un'applicazione uniforme in tutta la Svizzera dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI).
Lo ha comunicato martedì l’Ufficio federale dell’ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) precisando che di conseguenza potrà approvare l’aiuto all’esecuzione solo nella prima metà dell’anno prossimo.
Finora Cantoni e Comuni applicavano l’ORNI, in vigore dal 1. febbraio 2000, con strumenti provvisori e non uniformi: in futuro i procedimenti saranno invece unificati a livello nazionale.
Le proposte dell’UFAFP, poste in consultazione dalla fine di marzo, sono state accolte in modi contrastanti dai 41 enti che hanno preso posizione. Sulle grandi linee ricevono il sostegno delle organizzazioni ambientaliste, dei gruppi d’interesse di cittadini, come pure della maggioranza dei Cantoni e delle Città. Vengono invece respinte dall’industria della telefonia mobile che ha inviato martedì all’UFAFP un controprogetto, informa la nota.
Secondo il comunicato, l’industria della telefonia mobile teme che tali direttive comportino «limitazioni insostenibili in vista sia dell’ampliamento delle reti esistenti sia delle future reti UMTS».
Ma anche fra gli altri enti sono state sollevate obiezioni in merito alle raccomandazioni sul calcolo delle radiazioni non ionizzanti. «I Cantoni che la respingono temono che un’eventuale modifica della prassi adottata sinora implichi l’obbligo di effettuare una nuova valutazione delle antenne già autorizzate», spiega l’UFAFP.
La maggioranza delle prese di posizioni è invece favorevole alle raccomandazioni dell’UFAFP circa la misurazione delle radiazioni.
Le reazioni contrastanti hanno indotto l’UFAFP a rielaborare il proprio progetto, «tenendo conto di tutte le risposte» ricevute nella procedura di consultazione.
swissinfo e agenzie
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