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Aperto il dibattito sui brevetti della biotecnologia

La revisione della legge federale sui brevetti definirà meglio la protezione delle invenzioni brevettabili Keystone

Seguendo l'esempio dell'Unione europea, anche la Confederazione ha deciso di proteggere meglio le invenzioni nel campo delle biotecnologie.

In quest’ottica il Consiglio federale ha lanciato venerdì una procedura di consultazione riguardante la modifica della legge federale sui brevetti. Considerata l’importanza del tema, la consultazione durerà quattro mesi invece di tre.

Per l’esecutivo, indica una nota del Dipartimento di giustizia e polizia, la Svizzera deve approfittare delle possibilità offerte dalle biotecnologie nel campo della salute. La revisione prende spunto da una mozione della consigliera agli Stati radicale-democratica lucernese Helen Leumann ed ha come obiettivo l’adattamento della legislazione nazionale alle direttive europee sulle biotecnologie e all’accordo dell’Organizzaziine mondiale sul commercio (WTO) riguardante la proprietà intellettuale.

Tra i punti salienti della riforma figurano i problemi inerenti la brevettabilità delle sostanze viventi, quali i semi che permettono di piantare nuove specie di granoturco e molecole utilizzate per fabbricare nuovi medicinali, come ha precisato Felix Ador, dell’Istituto federale della proprietà intellettuale. La legge dovrebbe meglio definire la protezione di queste invenzioni. La revisione contemplerà anche la brevettabilità dei prodotti scaturiti dalla moltiplicazione della materia biologica.

A differenza delle sostanze inerti, quelle viventi posseggono la facoltà di riprodursi. Se il brevetto dovesse tener conto solo della prima generazione, «la protezione sarebbe largamente attenuata ed economicamente priva di senso», indica l’esecutivo in una nota.

Un’invenzione sarà protetta per vent’anni. La revisione della legge prevede inoltre di introdurre brevetti specifici per le invenzioni utilizzate unicamente a fini sperimentali. Tra i procedimenti che non possono essere brevettati figurano la clonazione umana, l’utilizzazione di embrioni umani a scopi industriali e commerciali. Il corpo umano in quanto tale, come anche nei vari stadi di sviluppo, è escluso dalla brevettabilità.

swissinfo e agenzie

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